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Colle di Bordocheo


"Azienda agricola a conduzione biologica, la tenuta “Colle di Bordocheo” si trova in una bella posizione panoramica sulle colline di Segromigno in Monte, sui pendii che circondano Lucca, in un contesto microclimatico da sempre particolarmente favorevole per la coltivazione della vite e dell’olivo.
Fondata come semplice fattoria agli inizi degli anni ’60 del secolo scorso, l’azienda ha preso vita contando su un’estensione limitata di qualche ettaro, ma nel corso degli anni, grazie a progressive acquisizioni di piccoli appezzamenti confinanti e di edifici rurali dismessi, è arrivata oggi ad avere circa venti ettari complessivi, e dagli anni ’90 si vede impegnata anche nell’attività ricettiva agrituristica oltre che in quella vitivinicola e agricola.
Con grande impegno e con grande passione, nel corso degli anni sono stati risistemati i vecchi vigneti già esistenti, e allo stesso tempo sono stati messi a dimora nuovi impianti, mentre contemporaneamente i locali di cantina sono stati pensati e costruiti in maniera efficiente e funzionale.
Tra i filari, come detto seguendo i dettami e le norme dell’agricoltura biologica certificata, è massimo il rispetto di ambiente, natura, ecosistema e biodiversità, per cui vendemmia dopo vendemmia quelle che si arrivano a raccogliere sono uve schiette e sane, ricche e concentrate in ogni più piccola sfumatura organolettica.
In cantina, ogni passaggio produttivo è portato avanti nel segno della massima qualità possibile, e dalla vinificazione all’invecchiamento, dall’imbottigliamento all’affinamento, la materia prima viene lavorata e valorizzata cercando sempre di esaltare tutto quanto la stagione e il territorio sono stati in grado di esprimere nei grappoli.
È così che prendono vita le etichette targate “Colle di Bordocheo”, figlie di uve di sangiovese, ciliegiolo, merlot, trebbiano, vermentino e chardonnay. Vini Rossi e Bianchi, che rispondono ai nomi di “Picchio Rosso”, “Bianco dell’Oca”, “Bordocheo Rosso” e “Bordocheo Bianco”, ma soprattutto vini in grado di parlare la lingua della massima eccellenza enologica, riassumendo a meraviglia l’essenza del terroir da cui provengono.
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