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Château Monbousquet


La storia dello Château Monbousquet è fatta di date. 1540: è questo l’anno a cui, secondo recenti ricerche storiche, risale la fondazione dello château, a quei tempi appartenente a un certo François de Lescours, di cui si hanno poche informazioni. Di certo sappiamo invece che nel 1682 Château Monbousquet passò nelle mani di Henri de Gères, che due anni dopo aver acquistato la tenuta fece costruire nella proprietà una bella dimora, a circa 500 metri di distanza dalla splendida collina di Saint-Émilion. Dal 1682 si passa poi alla seconda metà del XVII secolo: è esattamente nel 1750 che la proprietà venne ereditata da Jean de Gères, il quale a sua volta la lascerà in eredità alla figlia Jeanne, che sposò François de Carles, la cui famiglia, dopo essersi stabilita nella regione di Bordeaux, assunse a tutti gli effetti il timone di Château Monbousquet, trasformandolo in poco più di un secolo in una prestigiosa azienda vitivinicola, e facendo costruire nel 1779 la residenza principale che ancora oggi possiamo ammirare. Nel XIX secolo vari sono stati i passaggi di proprietà, ma è nel 1993 che è iniziato il primo capitolo - e quello più importante - della storia moderna di Château Monbousquet, il quale proprio sul finire del XX secolo inizia a essere guidato da Chantal e Gérard Perse, che hanno fatto fare allo château stesso un vero e proprio salto di qualità. Le vigne hanno conosciuto un rinnovamento pressoché integrale, e anche i locali di cantina sono stati ristrutturati in toto e dotati delle migliori e più avanzate strumentazioni enologiche. È così che attualmente la tenuta si estende su trentadue ettari vitati, ripartiti tra il 70% di merlot, il 20% di cabernet franc e il 10% di cabernet sauvignon. Viti che hanno un’età media di quarant’anni regalano uve eccellenti, che sono vinificate in acciaio e lasciate maturare in botti di rovere per almeno venti mesi. Con oltre 35mila bottiglie prodotte annualmente, quelli dello Château Monbousquet sono vini riconosciuti dalla critica del settore come tra i più sensuali e raffinati di tutta Saint-Émilion se non addirittura di tutta Bordeaux.