Quali sono i migliori rossi veneti? La guida completa di Tannico

Di Valeria Gubelli

Chi cerca un grande rosso italiano finisce quasi sempre in Piemonte o in Toscana. Eppure la regione che ne produce di più, quasi un quinto di tutto il vino italiano, è il Veneto. E la sua storia in rosso, negli ultimi cinquant'anni, è soprattutto la storia di un vino che ne ha ribaltato le regole: l'Amarone.

Perché il Veneto è la capitale silenziosa del rosso

Il cuore rosso del Veneto è la Valpolicella, la fascia di colline a nord di Verona. Qui tre uve autoctone, Corvina, Corvinone e Rondinella, danno una gamma di vini che parte dallo stesso vigneto e arriva in posti opposti. Il nome stesso, dal latino e dal greco, significa "la valle delle molte cantine": un indizio di quanto profonda sia la vocazione della zona.

La Corvina è storicamente considerata la migliore delle tre. Da giovane dà un rosso di ciliegia e mandorla che ricorda un buon Beaujolais, piacevole anche servito fresco. Ma è quando le sue uve vengono fatte appassire che il Veneto tira fuori il suo asso: l'Amarone.

L'Amarone e la rivoluzione dell'appassimento

L'Amarone nasce da uve lasciate appassire per mesi, tra autunno e inverno, su graticci ventilati. L'acqua evapora, zuccheri e aromi si concentrano, e la fermentazione viene portata fino in fondo, a secco. Ne esce un rosso potente, di frutta sotto spirito, spezia e cioccolato. La tradizione vuole che sia nato per caso, da una botte di Recioto dolce "sfuggita" a fermentazione completa.

Quello che pochi sanno è quanto questo vino abbia stravolto l'economia della zona. Prodotto su scala commerciale solo dagli anni Cinquanta, l'Amarone è esploso in questo secolo: le uve destinate a farlo valgono circa il triplo di quelle per il Valpolicella normale. Il risultato è un travaso di risorse verso l'alto di gamma. Tra il 2005 e il 2020 il Valpolicella semplice è sceso da 41 a 18 milioni di bottiglie. Il Ripasso, ottenuto rifermentando il Valpolicella sulle vinacce dell'Amarone, è passato nello stesso periodo da 7 a oltre 30 milioni.

Per chi compra, la conseguenza è una buona notizia: il Valpolicella Classico di collina, quello ben fatto, è oggi una delle occasioni migliori del Veneto. Un vino serio a un prezzo che l'Amarone non ha più.

Tre etichette per capire il Veneto rosso

Il modo migliore per orientarsi è assaggiare i tre stadi della stessa famiglia: il Valpolicella fresco, il Ripasso di mezzo, l'Amarone al vertice. Ecco tre bottiglie che li rappresentano bene.

Valpolicella Pietro Junior 2024 Pietro Zardini

Il quotidiano

Valpolicella DOC "Pietro Junior" 2024 - Pietro Zardini

11,00 € · frutti rossi e spezia fine

Il volto immediato della Valpolicella: rubino luminoso, frutti rossi carnosi, beva scorrevole. È il rosso da tavola di tutti i giorni, perfetto sulla pasta al ragù e sui salumi, da servire leggermente fresco.

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Valpolicella Ripasso Valpantena 2023 Bertani

La via di mezzo

Valpolicella Ripasso Valpantena DOC 2023 - Bertani

16,50 € · frutta scura e morbidezza

Rifermentato sulle vinacce dell'Amarone, prende struttura e calore senza arrivarne alla potenza. Note intense di mora, ribes nero e ciliegia matura, palato pieno e rotondo. La scelta giusta per i secondi di carne.

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Amarone della Valpolicella Classico 2021 Tommasi

Il vertice

Amarone della Valpolicella Classico DOCG 2021 - Tommasi

40,00 € · da uve appassite, potente e caldo

Firmato da una delle famiglie storiche della Valpolicella. Rubino quasi opaco, naso di amarena succosa, prugna cotta, moka e liquirizia. Un rosso da meditazione o da grandi arrosti, che regge molti anni di cantina.

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Oltre la Valpolicella, e come scegliere

Il Veneto rosso non finisce a Verona. Sulle colline moreniche del Garda nasce il Bardolino, dagli stessi vitigni ma in versione più tenue e agile. A sud di Vicenza, i Colli Berici sono l'unica zona italiana dove il Tai Rosso, gemello del Grenache, dà vini profumati di fragola. E nella zona del Piave il Raboso, un tempo detto "vino da viaggio" per la sua acidità robusta, viene oggi vinificato con più finezza.

La regola pratica per scegliere è semplice: parti da cosa ci devi fare. Per la tavola di tutti i giorni, un Valpolicella o un Bardolino. Per un secondo importante o una cena tra amici, un Ripasso. Per un'occasione o un regalo, l'Amarone. Sono tre gradini della stessa scala, ed è quasi impossibile sbagliare restando in famiglia.

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Tutti i vini rossi veneti

Dalla Valpolicella al Bardolino, dall'Amarone agli autoctoni dei Colli: la selezione completa dei rossi del Veneto.

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