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Quali sono i vini bianchi veneti? 3 chicche per l'estate

Di Redazione


Vino e Veneto, probabilmente il binomio più inseparabile della penisola.

Eppure quando pensi ai vini più rappresentativa della regione del nord-est a quali pensi?

Amarone, Prosecco, magari il Ripasso.

Niente di sbagliato, però è Giugno, fa caldo e un calice di Amarone con 40 gradi all’ombra non è esattamente l’ideale per rinfrescarsi dalla calura (tanta stima per chi opta comunque per questa soluzione).

E quindi?

Quindi oggi abbiamo sfoderato una guida ai vini bianchi veneti per aiutarti a bere bene, con ottimo rapporto qualità-prezzo e scoprendo le chicche di una regione che quanto a bianchi regala sorprese graditissime.

Disclaimer: NON parleremo di tutti i vini bianchi veneti, ma di quelli che secondo noi sono perfetti per questo periodo dell’anno e hanno una buona forbice di prezzo sia per i neofiti e i curiosi sia per gli appassionati.

Iniziamo ovviamente dal più famoso.

Soave

“Questa era facile!” Starai pensando. In fondo, chi non conosce i vini Soave? Basti pensare che già in epoca romana la zona dell’attuale DOC era ricoperta di viti. E le cose non sono cambiate.

Il mistero di questa lunga tradizione di viticoltura è un non-mistero, semplicemente la zona dei Colli Lessini, grazie al terroir vulcanico caratterizzato da suoli argillosi, tufacei e affioramenti basaltici, è senza ombra di dubbio una delle più vocate d’Italia quando parliamo di viticoltura.

Grazie al suolo dal PH ideale, i vini della Soave DOC, soprattutto quando prodotti con tecniche che privilegino la qualità sulla quantità, esprimono caratteristiche uniche nel panorama italiano.

Sentori di agrumi, fiori bianchi e mandorla e una bellissima sapidità donata alla Garganega, il vitigno principale della DOC, dall’aggiunta del Trebbiano di Soave. Parliamo di un vino che, nelle mani dei giusti viticoltori, può tranquillamente definirsi tra i migliori bianchi italiani.

Non ti basta? I Soave possono anche invecchiare egregiamente, evolvendo negli anni e sviluppando aromi terziari di miele e frutta secca.

Un segreto che sanno in pochi: la Garganega è con molta probabilità un vitigno arrivato in Italia grazie ai greci e infatti le analisi genetiche sembrano confermare la sua identità con il Grecanico, vitigno diffuso tra Sicilia e Calabria.

Ovviamente è un vino perfetto per l’estate, da bere freschissimo in versione giovane e da abbinare con un crudi di mare o crostacei.

Il nostro consiglio?

Soave Classico "Vin Soave" 2023 - Inama

“Un piccolo lusso per tutti i giorni”, è la definizione di questo Soave da parte dei suoi stessi produttori. E non è una spacconata, perché questa etichetta è senza dubbio quella che, a un prezzo di 13€, ti regalerà più soddisfazioni.

Il vino affina in solo acciaio per sette mesi per preservare la freschezza degli aromi varietali.

Si presenta in una veste floreale ed erbacea che subito dopo fa spazio a una freschezza e mineralità al palato che non hanno eguali, il nostro giudizio: fai scorta per l’estate.

Con cosa abbinarlo?

Sicuramente primi e secondi di pesce, ma il top sono le crudité.

inama soave
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Tai

Pensavi di avere vita facile dopo il Soave? E invece no! Il secondo vino bianco veneto della lista è il Tai. Mai sentito?

Se la tua risposta è sì complimenti, o vieni dal Veneto o sei un appassionato di Friulano ex Tocai. Perché il Tai è proprio lui, il vitigno della polemica, che in seguito a direttiva europea non può più chiamarsi Tocai vista la somiglianza col Tokaji ungherese. E in Veneto hanno ben pensato di chiamarlo Tai, per farla corta.

Se vuoi stupire con un gran vino acquistabile a cifre contenute, il Tai bianco è la tua prima scelta.

Parliamo di un altro vino prodotto da un terroir vocatissimo e vulcanico a sua volta, quello dei Colli Berici (ma il Tai si trova anche nell’altra DOC, quella dei Colli Euganei), tra Vicenza e Padova.

Al naso sentirai un bouquet floreale, di acacia e biancospino, che fa posto alla mela verde. In gioventù il Tai è un vino piacevolmente sapido, freschissimo, perfetto per accompagnare primi e secondi di pesce ma anche carni bianche.

Ma è con qualche anno di affinamento sulle spalle che il Tai bianco dà il meglio. La texture si fa cremosa, al palato sentirai miele e cera d’api, crema pasticcera e potrai gustarti il vino anche da solo, meditando sul fatto che anche quest’anno al fisico da spiaggia ci si penserà l’anno prossimo perché un vino come questo val bene qualche caloria in più.

Il nostro consiglio?

Veneto Tai IGT "Biancone" 2022 - Alla Costiera

Che tu abbia assaggiato o meno del Tocai Friulano, questo vino ti sorprenderà molto, molto, positivamente.
Parliamo di un Tai prodotto da vigneti di oltre 70 anni nel terroir vulcanico dei Colli Euganei. Il vino è bio e la fermentazione avviene solo tramite lieviti indigeni.

L’affinamento è in cemento e, piccola chicca, siamo di fronte a un bianco che fa la malolattica, il che significa poca acidità e, visto il suolo vulcanico, tanta mineralità. Aggiungici una texture cremosa e profumi di albicocca, fieno e glicine per un vino che a 13,50 € è davvero una gran chicca.

Abbinalo con una grigliata di pesce o se preferisci spingere sul pedale degli abbinamenti vai con un bel piatto etnico, come un pollo al curry verde e latte di cocco.

tai biancone alla costiera
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Custoza

Avremmo ovviamente potuto inserire il Lugana, ma oltre al fatto che si tratta di un vino bianco prodotto a cavallo tra Lombardia e Veneto, l’obiettivo di questo articolo è farti scoprire vini bianchi veneti dall’ottimo rapporto qualità-prezzo, in grande crescita e meno noti rispetto ai soliti nomi.

La Custoza DOC risponde a tutte queste caratteristiche. L’areale della denominazione si estende a sud del Lago di Garda, sovrapponendosi in parte con quello della Bardolino DOC.

Il Custoza è un bianco frutto di un sapiente blend di uve bianche venete, la Garganega per dare struttura, la Bianca Fernanda (ovvero il Cortese) per dare freschezza e sapidità e il Trebbianello (una mutazione locale del Friulano) per dare texture e profumi floreali.

Il risultato è un vino bianco beverino, di beva immediatissima, piacione con i suoi aromi agrumati e la vena minerale.

Abbinalo con risotti di pesce, col salmone o altri pesci grassi.