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Terre dell'Angelo


Terre dell'Angelo è un progetto nato nel 2015, per volontà di un gruppo di giovani originari delle terre matesine, con l'intenzione di promuovere, in chiave innovativa, cultura, economia agraria e tipicità enogastronomiche del luogo.
La strada intrapresa è, inizialmente, partita dall'ulivo, un albero antico, coltivato lungo l'Appennino centro meridionale sin dai tempi dei romani e diventato oggi uno dei simboli del patrimonio paesaggistico e dell'economia agraria locale.
Terre dell'Angelo si è impegnata, fin dall'inizio, nel recupero di uliveti abbandonati, dedicandosi anche all'infoltimento degli impianti con varietà autoctone, all'ottimizzazione delle tecniche di coltivazione e alla raccolta e frangitura delle olive.
Nel rispetto della sua mission, volta allo sviluppo dell’identità rurale dell’Alto Casertano, Terre dell’Angelo sta promuovendo, altresì, un percorso di riscoperta di vitigni autoctoni come il pallagrello, la singolare uva a bacca rossa e bianca tanto amata da re Ferdinando IV di Borbone.
Scopo di tutto questo è produrre olio e vino di alta qualità, ma è anche divulgare un rinnovato concetto di crescita che utilizzi peculiarità e tradizioni di un territorio e le trasformi in benessere nel rispetto della storia, dell'ambiente e degli uomini che lo abitano.
L'azienda conta, attualmente, quattro tenute: San Michele, Madonna delle Grazie, San Pasquale e Madonna del Bagno.
Con i loro quattro ettari di estensione, i campi di San Michele, in località Montecalvo rappresentano la principale tenuta di Terre dell’Angelo: qui crescono oltre 650 ulivi, comodamente adagiati su un suolo collinare, protetti a nord da uno scudo di querce secolari e dal Matese che si chiude come le quinte di un anfiteatro naturale alle loro spalle.
Madonna delle Grazie, invece, si trova a 320 metri sul livello del mare, in uno scenario unico e suggestivo; tutt’intorno, infatti, cresce la fitta vegetazione del Vallone Paterno e a pochi metri, salendo verso la montagna a nord, si possono ammirare le mura megalitiche che i Sanniti costruirono oltre 2000 anni fa: in tale contesto, 200 ulivi, ricoprono due ettari di terreno.
A circa 380 metri sul livello del mare, poi, si trova l'uliveto San Pasquale; qui, su un ettaro circa di terreno, Terre dell'Angelo cura la crescita di 100 ulivi delle varietà Tonda del Matese, Frantoio e Leccino, e mira al ripristino di antichi terrazzamenti in pietra ivi presenti.
Infine, a Madonna del Bagno Terre dell’Angelo ha avviato la sua scommessa per la rivalutazione e produzione del vino Pallagrello, sia a bacca rossa che bianca, con oltre 3000 barbatelle.