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Tenuta Selvadolce


"La Tenuta Selvadolce si estende per circa 7 ettari in una delle zone più panoramiche delle alture di Bordighera; affacciata sul mare dell'estremo ponente ligure, a pochi chilometri dal confine con la Francia, vanta ulivi secolari, muri a secco e buganvillee.
Nel 2004, poi, la Tenuta ha avviato la sua trasformazione da azienda agricola famigliare a biodinamica, puntando ad una agricoltura responsabile, rigorosamente sostenibile, in grado di rispettare l’uomo ma soprattutto l’ambiente di cui esso è ospite, rifiutando l’utilizzo di pesticidi, di concimi chimici e puntando, infine, sulle fonti di energia rinnovabile.
Fin dagli inizi, si sono voluti produrre vini di qualità in modo assolutamente naturale; vini eleganti e al contempo di spiccata personalità, capaci di raccontare del luogo, meraviglioso e pieno di contrasti, in cui nascono.
La Tenuta si sviluppa, attualmente, su 2 realtà territoriali molto diverse tra loro anche se distanti solo pochi chilometri in linea d’aria.
La prima è annidata in un anfiteatro naturale ai piedi del monte Caggio ed è all’interno della storica DOC del Rossese di Dolceacqua; qui piccole terrazze sostenute da vecchi muri a secco ospitano gli “esemplari superstiti” di un vigneto centenario di uva rossese sui quali si è effettuata un’attenta selezione massale per poter preservare e propagare i vecchi cloni presenti.
La seconda, invece, è situata sulle alture di Bordighera e qui l'influenza marina è dominante, tanto che sui grappoli e sul suolo sono soliti depositarsi cristalli di sale marino.
Vinificare in modo naturale non significa produrre vini ottenuti dalla fermentazione di mosti abbandonati a se stessi o giustificare grossolani difetti, nella Tenuta Selvadolce si crede, piuttosto, che sia necessario osservare, ascoltare, assecondare e guidare con equilibrio i delicati meccanismi che regolano la vita ma soprattutto saper attendere il tempo necessario perché quelle incantevoli trasformazioni che la Natura generosamente ci offre possano compiersi.

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