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Paolo Cernetig


Tra le regioni del nord-est italiano, il Friuli Venezia Giulia ricopre un fondamentale ruolo se si parla di vitivinicoltura. Potendo contare su tradizioni millenarie, è soprattutto durante il periodo degli antichi romani che le terre friulane hanno conosciuto una capillare diffusione della coltivazione della vite, e quindi di conseguenza un sostanziale incremento della produzione vinicola. Allevando tanto vitigni internazionali quanto varietà locali, è soprattutto con le uve autoctone che, in particolar modo negli ultimi decenni, la regione è diventata una tra le più rinomate in ambito enologico, a maggior ragione se si parla di bianchi. Friulano, verduzzo friulano e ribolla gialla, poi picolit, malvasia istriana e vitovska, e ancora pignolo, schioppettino, terrano e refosco dal peduncolo rosso: sono queste le principali varietà autoctone che si incontrano in Friuli Venezia Giulia, dove, se si prendono in considerazione anche i vitigni internazionali, il panorama che ne risulta diventa estremamente variegato, ma allo stesso tempo qualitativamente ineguagliabile. In questo scenario, è a Premariacco, nel territorio della provincia di Udine, che troviamo l’azienda vitivinicola di Paolo Cernetig. Impresa condotta a livello familiare da tre generazioni, la cantina è situata nel cuore dei Colli Orientali del Friuli. Correva esattamente l’anno 1924, quando nonno Luigi, dopo aver acquistato il primo appezzamento, scelse di impiantare i primi filari di friulano, ai tempi meglio conosciuto come tocai. Da allora, è trascorso quasi un secolo, e nel corso degli anni le generazioni successive hanno proseguito lungo la strada tracciata da Luigi, cosicché oggi, partendo esclusivamente dalla lavorazione delle proprie uve, continuano a essere prodotti vini che conservano gli antichi sapori di un tempo. In vigna, le regole sono semplici ed essenziali, e le piante crescono nel pieno rispetto di ambiente ed ecosistema. In cantina, non molto diversa è la filosofia seguita, per cui ogni passaggio rispetta quelle che sono le più antiche tradizioni locali. Il risultato è dato da etichette semplicemente eccellenti, sia che si tratti di autoctoni sia che si parli di internazionali: vini da scoprire uno a uno, così da arrivare a comprendere quali eccellenze enologiche sono in grado di regalare i Colli Orientali del Friuli.