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Marchesi di Barolo


Nel cuore delle Langhe, protetta da dolci colline, si trova la cantina dei Marchesi di Barolo, la cui storia affonda le radici agli inizi del XIX secolo, nel lontano 1807 per la precisione, anno in cui Carlo Tancredi Falletti sposò la nobildonna francese Juliette Colbert di Maulévrier. Quest’ultima fu la prima che comprese le potenzialità del vitigno nebbiolo il quale, all’epoca, si scoprì che se ben vinificato e a lungo affinato in legno, riusciva a regalare vini potenti e austeri, in grado di durare ed evolversi nel tempo.
Rilevata alla fine dell’Ottocento da Pietro Abbona, la tenuta, gestita attualmente dal nipote dello stesso Pietro, Ernesto Abbona, può contare su un immenso patrimonio vitato di circa 65 ettari, da cui nascono vini di grande qualità, destinati ad arricchire stagione dopo stagione la storia di una grande cantina.
Sfruttando le favorevoli condizioni microclimatiche e le eccezionali peculiarità del territorio, le viti sono allevate nel massimo rispetto di quello che è l’equilibrio di ambiente, natura ed ecosistema, per cui le uve che si arrivano a vendemmiare sono straordinariamente aromatiche, schiette e concentrate, ricche in ogni loro sfumatura organolettica. Grappoli che in cantina vengono lavorati e interpretati al meglio, basandosi sulle più antiche conoscenze e tradizioni locali, e cercando sempre di non surclassare tutto ciò che la stagione e il territorio sono stati capaci di esprimere nel frutto.
È così che prendono vita etichette dallo stile inconfondibile, rigorosamente fedeli al terroir di appartenenza, meravigliose interpreti delle diversità dei luoghi e delle tipicità dei vitigni autoctoni. Dal Barolo Cannubi al Barolo Sarmassa, dal Barolo Serragrilli al Barolo Coste di Rose, si passa al Barbaresco “Della Tradizione”, alla Barbera d’Alba “Ruvel”, alla Barbera d’Asti “Rurè” e al Moscato d’Asti “Zagara”, per chiudere con la Freisa, con il Nebbiolo delle Langhe e con il Roero Arneis: vini che parlano la lingua della migliore eccellenza enologica del Piemonte.