CASTELLO DI NEIVE

Cantina · Piemonte, Barbaresco

La cantina del castello che salvò l'Arneis

Neive (CN)  ·  Nebbiolo, Arneis

Territorio

Neive, Barbaresco DOCG

Cru storico

Santo Stefano (Albesani)

Merito storico

Riscoperta dell'Arneis

Nel paese di Neive, a pochi passi da Barbaresco, si trova una delle realtà storiche delle Langhe: il Castello di Neive. L'azienda nasce dall'intuizione di Giacomo Stupino, geometra e profondo conoscitore di queste colline, che iniziò ad acquistare i terreni e le vigne meglio esposte. La svolta arriva nel 1964, quando la famiglia acquista il Castello con le sue ampie cantine e la cascina del cru Santo Stefano. Oggi sono i fratelli Stupino a portare avanti l'azienda, custodendo un patrimonio di vigne tra i più pregiati del Barbaresco.

Il cru Santo Stefano e il salvataggio dell'Arneis

Il vino icona della casa è il Barbaresco Santo Stefano, da uno dei cru più celebri della sottozona Albesani, un Nebbiolo di grande finezza le cui uve, in passato, rifornivano perfino Bruno Giacosa. Ma a Castello di Neive si deve anche un merito che va oltre i propri confini: a partire dal 1978, in collaborazione con l'Università di Torino, la famiglia Stupino avviò la selezione clonale dell'Arneis, un vitigno allora quasi estinto e dimenticato. È grazie a questo lavoro che l'Arneis è tornato a essere un bianco piemontese riconosciuto e apprezzato.

Come orientarsi tra le etichette

Sul fronte dei bianchi, l'Arneis è la scelta naturale: fresco, floreale e sapido, perfetto come aperitivo e su antipasti e pesce. Tra i rossi, il Barbaresco, in particolare il Santo Stefano, è un vino elegante e longevo da riservare a brasati, selvaggina e formaggi stagionati; accanto, Barbera e Dolcetto offrono rossi più immediati per la tavola di tutti i giorni. Per chi ama lo stile tradizionale delle Langhe, fatto di finezza più che di potenza, Castello di Neive è un nome da conoscere.

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