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Bruichladdich


"È nell'isola di Islay che sorge, nel 1881, la distilleria dei fratelli John, Robert e William Harvey. L'impresa si rivelò subito pioneristica, a partire dalla costruzione dei locali per la distillazione, edificati in cemento sperimentale, utilizzando anche i ciottoli della spiaggia.
La famiglia Harvey continuò a distillare whisky alla Bruichladdich fino al 1929, quando la distilleria chiuse per la prima volta.
Successivamente Hatim Attari, Joseph W. Hobbs e Alexander W. Tolmie la gestirono fino al 1952, quando fu la Ross & Coulter Ltd. a subentrare.
Nel 1960, poi, il grande salto di qualità e quantità: la AB Grant rilevò l'azienda raddoppiando la produzione e portando la Bruichladdich a produrre circa un milione di litri l’anno.
Nel 1968 è la Invergordon Distillers ad acquisire la distilleria incrementandone, nel 1975, la produzione: gli alambicchi passano da 2 a 4 e portano la Bruichladdich a produrre un milione e mezzo di litri l’anno.
Nel 1993 la Invergordon Distillers viene assorbita dalla White & Mackay e la Bruichladdich due anni dopo venne chiusa.
Nel 2000 la svolta definitiva ad opera di un trust di investitori capitanati dalla Murray McDavid: investimento di circa 8 milioni di euro per l'acquisizione completa della distilleria e di uno stock di 7000 barili.
Alla guida dei processi distillativi il “mago” Jim McEwan, che ricoprirà anche la mansione di direttore delle produzioni.
Nel 2001, dopo un'imponente opera di ristrutturazione (la maggior parte dell’ attrezzatura originale di età vittoriana viene restaurata), la distilleria riprende la produzione e nel 2003 viene costruita anche una linea d’imbottigliamento.
Ad oggi tutta la produzione della Bruichladdich è orientata verso i single malts non filtrati, inoltre tutto l'orzo utilizzato è di origine biologica e scozzese.
La distilleria produce tre tipi diversi di single malts: un whisky leggermente torbato, il Bruichaladdich; un whisky torbato a 40ppm, il Port Charlotte, così chiamato in onore della omonima distilleria chiusa 1929 e uno dei whisky più piccanti e torbati al mondo, l'Octomore, che porta il nome di una distilleria di Islay chiusa nel 1854.

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