I migliori Arneis secondo Tannico: tre bianchi d'eccellenza dal Roero

Di Redazione

I migliori Arneis secondo Tannico

Profumi delicati, freschezza e morbidezza: il Roero Arneis è uno di quei bianchi che trovano posto a tavola in ogni stagione, dall'aperitivo d'estate alla cena d'autunno. Prima di scoprire le tre bottiglie che abbiamo scelto, vale la pena conoscere la storia di questo vitigno piemontese, che negli anni Settanta ha rischiato di sparire.

Le origini dell’Arneis, il "ribelle" del Piemonte

Vitigno autoctono a bacca bianca, l'Arneis nasce sulle colline del Roero, sulla riva sinistra del Tanaro, di fronte alle Langhe. Qui i suoli sono prevalentemente sabbiosi, poveri di sostanza organica, e danno vini freschi e sapidi.

Il nome, in dialetto piemontese, richiama un carattere difficile, "ribelle": un vitigno non facile da coltivare, a basse rese. Per secoli ha avuto un ruolo da comprimario. Si coltivava accanto al Nebbiolo e si usava soprattutto per ammorbidirne i vini rossi, più che per imbottigliarlo da solo.

Il dettaglio da sapere

Come scegliere l'Arneis giusto per la stagione? Ha un'acidità naturalmente bassa e profumi sottili, e nella maggior parte dei casi dà il meglio senza legno, bevuto giovane: è l'Arneis da primavera ed estate, per aperitivi e piatti leggeri, servito sugli 8-10 °C. Le Riserve, più strutturate e affinate più a lungo, stanno meglio in autunno e in inverno, con primi e carni bianche, servite un paio di gradi più calde.

La rinascita del Roero Arneis, fino alla DOCG

All'inizio degli anni Settanta l'Arneis era sul punto di scomparire: solo due cantine, Vietti e Bruno Giacosa, continuavano a imbottigliarlo. La svolta arriva negli anni Ottanta, quando in Piemonte cresce la domanda di vini bianchi e molti produttori famosi per Barolo e Barbaresco decidono di dedicargli qualche filare.

Da lì il successo è stato rapido: il Roero Arneis diventa DOC nel 1985 e DOCG nel 2004, e oggi si coltiva su oltre 900 ettari, per milioni di bottiglie l'anno, quasi solo in Piemonte. Il vino Arneis è ormai uno dei bianchi piemontesi più conosciuti: perfetto come aperitivo o con piatti leggeri, capace anche di sorprendere nelle versioni Riserva. Per il quadro completo dei vitigni della regione c'è la nostra guida ai vitigni tradizionali del Piemonte.

Roero Arneis DOCG 2025 - Clavesana

La cantina cooperativa Clavesana, con la sua linea quotidiana, firma un Arneis dall'ottimo rapporto qualità-prezzo: 11 euro per un bianco immediato, piacevole e fedele al territorio. Le uve crescono su vigneti tra i 250 e i 400 metri, su terreni sabbiosi con presenza di tufo.

Al naso frutta a polpa bianca, note floreali e richiami di erbe aromatiche come la salvia. Al palato è fresco e sapido, ampio ed equilibrato. Perfetto con paste burro e salvia, carni bianche come il pollo al limone, taglieri di salumi e formaggi freschi o una caprese.

Roero Arneis DOCG 2025 Clavesana

Il bianco di tutti i giorni

Roero Arneis DOCG 2025 - Clavesana

11,00 € · annata 2025

Giallo paglierino con riflessi verdognoli, profumi fruttati e floreali con cenni vegetali, sorso fresco e sapido. Un Arneis quotidiano e sincero, da tenere sempre in frigo per l’aperitivo.

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Roero Arneis DOCG 2025 - Alberto Oggero

Alberto Oggero è un piccolo produttore del Roero, e il suo Arneis mostra l'altra faccia del vitigno: meno levigato, più materico. Nel bicchiere ha una leggera velatura, segno di un vino poco filtrato, e un profilo fruttato ricco. È l'Arneis da scegliere per chi vuole sentire la mano dell'artigiano, a 16,50 euro.

Con il suo carattere regge anche piatti un po' più strutturati, dal vitello tonnato, classico piemontese, alle verdure ripiene.

Roero Arneis DOCG 2025 Alberto Oggero

Il Roero degli artigiani

Roero Arneis DOCG 2025 - Alberto Oggero

16,50 € · annata 2025

Paglierino con una leggera velatura, segno di un vino poco manipolato, e profilo fruttato ricco. Un Arneis di piccolo produttore, più materico e personale.

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Roero Arneis Riserva DOCG "Le Coste" 2023 - Cascina Ca’ Rossa

Il "Le Coste" di Angelo Ferrio e del figlio Stefano nasce da un lavoro attento e sostenibile in vigna, con un approccio biologico. Parte del vino fermenta e affina in acciaio, per conservare freschezza e profumi; un'altra parte matura in legno con bâtonnage, per guadagnare struttura e morbidezza.

Ne esce un bianco di grande carattere, capace di evolvere con qualche anno in bottiglia: frutta a guscio, fiori bianchi e pesca gialla. A 24 euro, è la prova che l'Arneis non è solo un bianco da bere giovane: è la bottiglia da aprire nei mesi freddi, con un risotto o un arrosto di carni bianche.

Roero Arneis Riserva DOCG Le Coste 2023 Cascina Ca’ Rossa

La Riserva

Roero Arneis Riserva DOCG "Le Coste" 2023 - Cascina Ca’ Rossa

24,00 € · Riserva, annata 2023

Paglierino carico, frutta a guscio, fiori bianchi e pesca gialla. L’Arneis che smentisce l’idea del bianco solo da bere giovane: struttura e complessità da aspettare in bottiglia.

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Tre bottiglie, tre modi di intendere lo stesso vitigno. Se vuoi confrontarle con le altre etichette, trovi tutta la nostra selezione di Arneis qui sotto.

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