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LAGREIN

Il Lagrein è un incrocio naturale tra Teroldego e Schiava Gentile, pronipote del Pinot e cugino del Syrah. Una genealogia che spiega molto del carattere del vino: il colore denso e impenetrabile, i tannini strutturati, il finale leggermente amarognolo che distingue le versioni migliori. Coltivato su 486 ettari in Alto Adige, è il rosso autoctono più rappresentativo della regione, anche se il Pinot Nero lo ha recentemente superato in superficie. La conca di Bolzano, con il suo microclima sub-mediterraneo, temperature che sfiorano i 40°C d'estate e marcate escursioni termiche tra giorno e notte, resta il suo territorio d'elezione.

Dunkel, Kretzer e il cru di Gries: come orientarsi

Il Lagrein si vinifica in due stili radicalmente diversi: il Lagrein Dunkel è il rosso da invecchiamento, il Lagrein Kretzer è il rosato da bere giovane, stesso vitigno, due vini completamente diversi. Il Dunkel porta colore granato intenso, aromi di mora, amarena, violetta, cacao e spezie, con struttura tannica che nei primi anni risulta serrata ma si ammorbidisce nel tempo, specialmente nelle versioni affinate in botti grandi. Il Kretzer nasce da macerazione breve sulle bucce, fragrante e fresco: è il rosé più apprezzato dell'Alto Adige e uno dei pochi rosati italiani con vera personalità territoriale. Il riferimento qualitativo per entrambe le tipologie è Gries, quartiere storico di Bolzano dove l'abbazia benedettina di Muri-Gries custodisce alcune delle vigne più antiche della denominazione. Il Lagrein di Gries, sia in versione base che Riserva con almeno 18 mesi in legno, è il parametro della categoria.

Quando aprirlo, cosa aspettarsi, a cosa abbinarlo

Il Lagrein Dunkel giovane è austero: tannini decisi, frutto scuro, finale amarognolo che non è un difetto ma una firma varietale. Dai tre anni in poi il quadro cambia: il frutto si apre, emergono note di tabacco, cioccolato fondente e sottobosco, i tannini si integrano. La Riserva chiede cinque anni minimi per esprimersi, e le bottiglie migliori reggono oltre dieci. I prezzi riflettono questa scala: un Dunkel base è accessibile, una Riserva di Gries richiede un investimento diverso ma giustificato dalla complessità. A tavola funziona sulla tradizione alpina, spezzatino di cervo, gulasch tirolese, canederli al ragù, formaggi stagionati di malga, ma regge anche arrosti importanti e selvaggina da pelo. Il Kretzer, più immediato, è il compagno perfetto per l'aperitivo estivo, gli affettati altoatesini, il trancio di salmone. Due vini dallo stesso vitigno, con logiche di acquisto e di tavola completamente diverse.

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