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Cusumano


Realtà senza eguali, Cusumano è riuscita, in poco più di vent'anni, ad affermarsi come una delle più importanti cantine di tutta la Sicilia e, più in generale, di tutto il Meridione italiano. Oltre cinquecento sono gli ettari vitati, distribuiti in aree geografiche molto diverse tra di loro, da Ficuzza nel palermitano fino a San Giacomo, da Monte Pietroso ad Alta Mora, da Monreale a Partinico, dove ha sede il quartier generale della cantina, che funge da fulcro operativo di tutta l’impresa.
Questo il punto di partenza, da cui si snodano i diversi vigneti, tutti certificati secondo i parametri della viticoltura sostenibile; infatti, sia le etichette firmate Cusumano, sia quelle che escono con il marchio Alta Mora, sono dotate dei bollini di certificazione Sostain e Viva. Una viticoltura che dà identità ai singoli territori: ben cinque sono infatti le macroaree in cui lavora il team di Cusumano, valorizzando ciascun vitigno e ciascun terroir.
Da questa filosofia si ottiene una linea di prodotti particolarmente eterogenea, elegante, altamente territoriale e fortemente identitaria. Tutto il percorso produttivo è teso a mantenere inalterate quelle caratteristiche uniche che solo la Sicilia è in grado di offrire, tanto tra i filari quanto in cantina, nel massimo rispetto della materia prima, senza forzature e senza stravolgere ciò che la natura ha creato. Dal 2000 - anno di fondazione dell’azienda - fino a oggi, con una produzione che si attesta su una media di due milioni e mezzo di bottiglie annue, quella dei fratelli Diego e Alberto Cusumano è probabilmente l’impresa vitivinicola che, con l’avvio del nuovo millennio, più di qualunque altra è andata incontro a una così rapida e consistente crescita. E quindi ecco che ci ritroviamo di fronte al “Sàgana” o al “Benuara”, al “Noa”, all’“Angimbé” e al“Jalé”. Vini, quelli che riconducono al nome Cusumano, capaci di trasmettere un grande amore per le proprie terre, sia che si tratti dei più tipici Nero d’Avola o Insolia, sia che si tratti di etichette figlie di varietà non così tradizionalmente radicate nel territorio, come merlot, syrah o chardonnay. Vini rossi e bianchi, rosati e spumanti, sempre piacevoli ed eleganti, e, soprattutto, siciliani in tutto e per tutto.