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Clos de Treilles


"Alto e apparentemente burbero e scontroso, Nicolas Reau cresce come pianista di Jazz professionista nonché come giocatore di rugby, vivendo la propria gioventù tra sale da ballo e il palco degli spettacoli musicali, e i campi da rugby di varie località francesi. Ma presto capisce di avere un’altra grande passione, ovvero un grande amore rimasto sopito per molto tempo: la viticoltura. Decide quindi di cominciare il percorso di studi proprio in viticoltura ed enologia, a Montreuil, in Île-de-France. Una volta laureatosi si trasferisce a Bordeaux, dove vive le sue prime esperienze come enologo. Acquisisce esperienza e decide quindi di intraprendere la strada della produzione di vini biologici. Si trasferisce, infine, nel dipartimento della Loira, e qui comincia a produrre i tanto decantati Anjou, che oggi possiamo dire con soddisfazione essere tra i prodotti che più vi stupiranno di questa regione.
Questa è la sintesi di come ha preso vita l’azienda “Clos de Treilles”, fondata per l’appunto da Nicolas Reau sul finire del secolo scorso, nel 1999 per la precisione. Il palcoscenico, come detto, è quello della AOC di Anjou, per cui ci troviamo esattamente nella regione della Loira, a Sainte-Radegonde.
I circa 6.5 ettari vitati, impiantati con le varietà di cabernet franc per quanto riguarda le uve a bacca rossa e di chenin per quanto concerne quelle a bacca bianca, sono condotti in maniera rigorosa e attenta, nel segno del massimo rispetto di ambiente, natura, ecosistema e biodiversità.
In cantina, la filosofia perseguita non è molto diversa da quella adottata tra i filari, e tutte le operazioni sono volte a esaltare e valorizzare quanto la stagione e il territorio sono stati capaci di raccontare nei grappoli.
Vini scontrosi inizialmente sono quelli che ne risultano, ma in grado sin dai primi istanti dopo l’apertura di diventare eleganti ed espressivi. Dal “Pompois” al “Victoire” da “Attention Chenin Méchant” a “L’Enfant Terrible”, tutte etichette da non lasciarsi sfuggire.
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