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Cerbaiona


Era il 1977, quando l'ex pilota Alitalia Diego Molinari, insieme con la moglie Nora, scelse di imprimere un’importante svolta alla propria vita, decidendo di trasferirsi a Montalcino e di iniziare a produrre vino. Gli bastarono pochi anni per ritagliarsi uno spazio unico nel panorama non solo ilcinese, ma dell’enologia nazionale e internazionale.
Cerbaiona conta complessivamente 13 ettari, di cui solo poco più di tre condotti a vigneto, posti sul versante est di Montalcino. Recentemente Molinari ha deciso di cedere l'attività all’americano Gary Rieschel, non nuovo a investimenti nel settore vitivinicolo. L'ambizione della nuova proprietà è quella di coinvolgere nel progetto importanti soci locali, profondi conoscitori della realtà territoriale, allo scopo di mantenere inalterati gli elevatissimi standard qualitativi che da sempre caratterizzano la produzione di Cerbaiona.
I filari aziendali, impiantati fra il 1978, il 1983 e il 2000, contano circa 3.600 ceppi per ettaro, ma è stato avviato un progressivo piano di reimpianti, per aumentare la densità delle viti e impostare la forma di allevamento a guyot. Direttamente dal vivaio Guillaume sono stati selezionati i cloni delle nuove barbatelle. Rimangono - ovviamente - invariate le peculiarità del terroir, contraddistinto da suoli ricchi di galestro e sabbia, e da un microclima particolarmente favorevole alla coltivazione della vite.
Passando in cantina, poche, semplici ed essenziali sono le regole seguite, ma allo stesso tempo rispettate rigorosamente e attentamente. La fermentazione alcolica è sempre spontanea, per cui avviene esclusivamente a opera dei lieviti indigeni. Follature e “cappello sommerso” sono le pratiche eseguite durante la fermentazione, che invece prevede un minimo ricorso ai rimontaggi. L’invecchiamento, successivamente, è svolto in grandi botti di rovere di Slavonia, e si protrae anche per oltre trenta mesi, secondo la tipologia di vino che si vuole ottenere.
Gestita al momento da Matthew Fioretti e da Maurizio Bovini, Cerbaiona viaggia su cifre che annualmente vanno dalle 10mila alle 15mila bottiglie di Brunello di Montalcino, e si attestano tra le 3mila e le 5mila bottiglie annue per quanto riguarda invece il Rosso di Montalcino. Vini, quelli di Cerbaiona, che a discapito dei numeri relativamente contenuti, sono in grado di proporre il più alto standard qualitativo che le terre ilcinesi possano offrire. Vini eccellenti.