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Porto

Il Porto è il vino liquoroso più famoso al mondo e il simbolo del Portogallo , in particolare della cittadina di Oporto, alla quale deve il nome. In questa sezione della nostra enoteca troverai i migliori Porto di tutte le tipologie.

La storia di questo vino portoghese è antica, inizia addirittura nel ‘600, e deve il suo successo ai commercianti inglesi, da sempre alla ricerca di vini da importare in patria e che per preservare il vino durante il trasporto in nave decisero di aggiungerci dell’acquavite. Il vino Porto ha origine nella Valle del Douro e nell’antichità, all’incirca nella seconda metà del ‘600, veniva trasportato sulle caratteristiche imbarcazioni, le rabelos, lungo il fiume Douro fino a Vila Nova de Gaia, vicino a Oporto, dove si lasciava maturare in attesa di essere poi imbarcato per raggiungere l’Inghilterra, ragion per cui ancora oggi molte aziende produttrici di Porto sono inglesi.

Questa pratica proseguì fino al 1985, dall’anno successivo infatti un nuovo disciplinare di produzione permise ai piccoli produttori di invecchiare e imbottigliare il Porto direttamente a Douro mentre le vecchie imbarcazioni oggi sono state sostituite da autobotti refrigerate. Il vino porto si ottiene da vigneti coltivati su terrazzamenti rocciosi e quasi senza acqua, che si estendono lungo il fiume Douro, dalla città di Porto per 100 km verso est. L’area vinicola della Ribera do Douro si suddivide in tre zone principali: quella di Baixo Corgo più vicina al mare e piovosa; Cima Corgo, che invece si trova più in alto rispetto alla precedente ma è più calda e meno piovosa; e l’ultima, la Douro Superior, quasi al confine con la Spagna, una zona più arida e molto calda dove si producono vini più commerciali, complice un territorio più pianeggiante e quindi facilmente raggiungibile dalla meccanizzazione del lavoro in vigna.

Il Porto rosso viene prodotto a partire da uve tipiche della Ribera do Douro, come Touriga Nacional, Touriga Francesa, Tinta Barroca, Bastardo, Tinta Cao e Tempranillo. Per il Porto Bianco invece, meno diffuso del rosso, si usano Moscatel, Viosinho, Malvasia, Donzelinho, Esgana Cao e Branco. Durante il processo di vinificazione la fermentazione viene bloccata con l’aggiunta di acquavite di vino locale a 77 gradi, così i lieviti muoiono e invece di trasformare gli zuccheri in alcol fanno spazio alla dolcezza; da qui in poi il vino è lasciato a riposare per un periodo più o meno lungo di tempo in grandi botti di legno, o solo per alcuni tipo di Porto in botti molto più piccole, per farlo maturare lentamente e per preservarne l’acidità; le botti usate si chiamano pipas e a primavera vengono trasferite a Villa Nova de Gaia. Qui il vino si fa invecchiare per un periodo che può andare dai 3 ai 50 anni, il prodotto finale ha una gradazione alcolica di 19/20 gradi.

Pratica comune per il Porto è quella di miscelare vini di annate e vigneti diversi, fatta eccezione per alcune tipologie come il Porto Late Bottled Vintage (LBV), il Colheita e il Porto Vintage che provengono invece da uve di un’unica vendemmia. Esistono tante tipologie di Porto, e due macro categorie: i Tawny, vini dal colore rosso granato e provenienti da diverse annate, che invecchiano prima in botte, poi in barrique, e tutti gli altri che invece maturano solo in botte grande. Le tipologie sono: Porto Bianco (un vino giovane e fruttato prodotto esclusivamente da uve bianche e lasciato invecchiare in grandi botti di legno di quercia di oltre 20 mila litri), Rosato (un rosè dal gusto leggero e fruttato, arrivato sul mercato solo di recente dal 2008), Ruby (rossi invecchiati in grandi botti, molto fruttati, dal colore rubino intenso, dal sapore di frutti rossi e con le caratteristiche dei vini giovani), Reserva (un Ruby che si distingue per l’ottima qualità), Late Bottled Vintage (LBV, ovvero un ruby prodotto da una singola annata, ma destinato a passare più tempo in botte rispetto al ruby classico, con un invecchiamento di 4 o 5 anni ), Singola Quinta (da un singolo vigneto), Crusted (Porto molto intensi, strutturati e abilmente mescolati con altre annate dal cantiniere, invecchiati per 3 anni in botti grandi e per i restanti 3/4 anni in bottiglia), Vintage (la massima espressione di una singola annata, capace di invecchiare anche 100 anni e prodotto solo in annate eccezionali), Colheita (un Porto Tawny da una singola annata che fa invecchiamento per 7 anni). In generale l’affinamento in botte può arrivare fino ad un massimo di 50 anni, in bottiglia invece anche oltre i 60.

Le caratteristiche organolettiche del Porto dipendono dalla tipologia: in generale si tratta di vini dolci che mantengono comunque una buona freschezza e, vista la gradazione alcolica elevata hanno una notevole struttura. Negli abbinamenti è versatile e perfetto con i dolci, ad esempio il Ruby e il Tawny sono ideali se accompagnati al cioccolato nei mesi freddi; sta benissimo con i formaggi stagionati e dalla forte struttura o con gli erborinati, ma dà il meglio di sé insieme al cioccolato fondente o ai dolci al cacao. Quelli più strutturati invece si apprezzano meglio come vini da meditazione .

Nello specifico un Porto rosso si sposa bene con piatti a base di carne, prosciutto e paté, mentre il Porto bianco, che riposa in acciaio per un massimo di 18 mesi, ed più delicato e secco, è perfetto da sorseggiare come aperitivo. Biscotti e pasticcera secca sono i compagni ideali invece del Porto bianco dolce. Scopri il vino Porto migliore tra tutti quelli che abbiamo selezionato per te in questa collezione.

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