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Tequila

La tequila è un distillato di agave azul (o blu) prodotto esclusivamente nello stato di Jalisco secondo un disciplinare piuttosto rigido.

La sua storia si intreccia indissolubilmente con quella del Messico, dagli Aztechi in poi che lo producevano già nel 1521 molto prima dell'arrivo degli spagnoli ma in una variante del pulque, conosciuta come ixtac octli ("liquore bianco"), usata durante riti e cerimonie religiose. Un progenitore della tequila ottenuto fermentando succo di agave; solo quando successivamente i conquistadores si trovarono a dover fare i conti con la fine delle scorte della loro bevanda nazionale, il brandy, entrò in gioco la distillazione del fermentato di agave che avrebbe dato origine a uno dei primi distillati autoctoni del Nord America. Bisognerà aspettare ottant’anni però prima che nel 1600 circa, in una fabbrica del territorio di Jalisco iniziasse la produzione di massa della tequila grazie a Don Pedro Sánchez de Tagle, marchese di Altamira. Al 1608 risale la decisione di tassare il prodotto da parte del governatore coloniale di Nueva Galicia, mentre la prima famiglia ad ottenere la licenza per produrre e commercializzare tequila, fu quella dei Cuervo grazie al re Carlo IV di Spagna.

È merito invece di Don Cenobio Sauza, fondatore di Sauza Tequila e presidente municipale del villaggio di Tequila dal 1884-1885, se la tequila cominciò a essere esportata negli Stati Uniti. Il nipote di Don Cenobio, Don Francisco Javier Sauza, si sarebbe poi impegnato affinché la produzione di tequila diventasse un’esclusiva dello stato di Jalisco. A lui viene attribuita la frase secondo la quale "non può esserci tequila dove non cresce l'agave".

Il marchio Tequila nasce nell’ottobre del 1977 come esclusiva assoluta dello stato messicano ma oggi la maggior parte della produzione è nelle mani di multinazionali, a eccezione di alcuni marchi ancora a conduzione familiare; nel 2009 quelli registrati erano circa 2000 e proprio per l’elevato numero si pensò qualche tempo dopo alla N.O.M. (Norma Oficial Mexicana), che prevede un numero di serie per ogni bottiglia di tequila, attraverso il quale è possibile risalire alla distilleria di produzione.

Le principali caratteristiche della tequila includono una Denominazione di Origine Controllata che ne prevede la produzione solo nello stato messicano di Jalisco e in altre aree del Messico come Nayarit, Guanajuato, Michoacán e Tamaulipas, e una gradazione alcolica compresa tra i 40 e i 45 gradi da ottenere tramite doppia distillazione in alambicco discontinuo. Il prodotto deve inoltre contenere il 51% di distillato di agave blu.

La piña, cioè la parte centrale di questa pianta, è quella che viene utilizza per produrre tequila; il motivo è da ricercare nell’alta concentrazione di inulina, un carboidrato che attiva il processo di fermentazione. Dopo essere stata raccolta l'agave viene cotta a vapore per circa 36 ore, non di più, così le fibre si ammorbidiscono e liberano sostanze perlopiù zuccherine. Il liquido ottenuto da questo processo è l’aguamiel, che viene lasciato fermentare in contenitori di acciaio o legno e alla fine distillato; si produce così la tequila di prima scelta (premium tequila), mentre aggiungendo all’aguamiel in fermentazione altre sostanze zuccherine (come sciroppo di mais o di canna da zucchero) si ha quella di tipo mixto.

Per renderla qualitativamente migliore, dopo la distillazione la tequila può essere sottoposta a invecchiamento, che può dare origine a tre diverse tipologie di tequila: la Reposado, che invecchia in botti di rovere per tre mesi, l’anejo, che viene lasciata a contatto con botti di legno da uno a tre anni e l’extra anejo, che invece ha bisogno di invecchiare per più di tre anni. La tequila (ma sarebbe meglio chiamarla al maschile) è protagonista nella mixology soprattutto nei mesi estivi, come ingrediente base di decine di drink internazionali come il Margarita. Ma la lista dei cocktails con tequila è lunga: spiccano il Tequila Sunrise fresco, aromatico e dal sapore asciutto e scorrevole; il Paloma, drink dissetante e a base di agrumi; il Vampiro, versione messicana del Bloody Mary, con la tequila al posto della vodka, un succo di arancia, miele di acacia, cipolla tritata e una spolverata di peperoncino fresco.

Spazio anche all’Agua de Vita, un long drink con menta e anguria che lo rendono un’esplosione di freschezza; è un tripudio di sapori tropicali invece il Bergamozzo a base di frutto della passione, bergamotto e zafferano che ne fanno uno dei cocktail più profumati ed esaltanti, grazie anche alla presenza di spezie che gli conferiscono un sapore balsamico. Ma probabilmente è nella versione shot con sale e limone che è entrata nella leggenda dei party di tutto il mondo. Scopri la nostra collezione della migliore tequila e scegli quella che fa per te, dalle Reposado (che invecchiano in botte) alle Premium (prodotte con il 100% di agave blu).

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