Cantina · Castiglione di Sicilia, Etna
Dal calice alla vigna sul vulcano
Passopisciaro, Castiglione di Sicilia · Etna DOC
Territorio
Etna nord, 700 metri
Vitigno
Nerello Mascalese
Vigne
Alberello, fino a oltre 100 anni
Pochi produttori conoscono il vino dall'altra parte del bancone come Federico Graziani: a 23 anni, nel 1998, era stato eletto Miglior Sommelier d'Italia. Quel bagaglio di assaggi e oggi il motore di una cantina sull'Etna, nella Contrada Feudo di Mezzo di Passopisciaro, a Castiglione di Sicilia. Qui Federico Graziani lavora vigne allevate ad alberello a circa 700 metri, con piante che hanno in media settantacinque anni e non di rado superano il secolo. Sono le stesse viti a piede franco che sul vulcano sono sopravvissute alla fillossera, perche il parassita non attecchisce nei suoli sabbiosi di origine lavica.
Perche l'Etna non somiglia a nessun'altra Sicilia
Il vitigno principe e il Nerello Mascalese, che l'analisi del DNA ha rivelato essere figlio del Sangiovese e di un'uva locale, il Mantonico: da uva a buccia non troppo carica nascono rossi pallidi di colore ma sorprendentemente longevi e profondi. L'Etna lavora per contrade, i distretti che prendono nome dai borghi e che funzionano di fatto come i cru della Borgogna: ogni versante, ogni quota, ogni colata di lava antica da un vino diverso. E il motivo per cui questo angolo di Sicilia, tornato alla ribalta solo dai primi anni Duemila, viene oggi raccontato in chiave quasi borgognona, lontano dall'immagine calda e opulenta dell'isola.
Come orientarsi
Per capire la mano di Federico Graziani parti dal Nerello Mascalese, il vitigno che porta la firma del vulcano, e confrontalo con gli altri Etna Rosso in catalogo per cogliere quanto pesa la contrada. Chi vuole esplorare anche i bianchi e i rosati della montagna trova tutto nella nostra selezione di vini dell'Etna.