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Mas de Cadenet

Una data, quella del 1813, sancisce l’inizio di tutto: è in quest’anno che la famiglia Negrel acquista il Domaine Mas de Cadenet, situato nei pressi di Aix-en-Provence, ai piedi di Mont Sainte Victoire, che infinite volte ha ispirato le tele del famoso pittore Paul Cézanne.
Siamo in quel lembo di costa francese che separa l’Italia dalla Spagna, in un territorio che tradizionalmente regala quelli che forse sono da considerarsi tra i migliori vini rosati al mondo. L’azienda può al momento contare su una superficie complessiva di circa cinquanta ettari in totale, raggruppati in un unico appezzamento e condotti secondo le norme dell’agricoltura biologica, per cui nel massimo rispetto di ambiente, ecosistema, natura e biodiversità, sono coltivate le varietà vitate di rolle, syrah, grenache, cinsault e cabernet sauvignon, che crescono su suoli a composizione mista di ghiaia, argilla e sabbia. A completare il quadro troviamo una gestione familiare che si protrae consecutivamente da ben sette generazioni, e si basa oggi su tradizioni secolari e su conoscenze di lungo corso, così da arrivare a ottenere quei vini che ormai da anni godono di fama e di prestigio internazionale. Questi sono quelli che possiamo considerare come gli ingredienti imprescindibili, i quali compongono la ricetta da cui prendono vita le etichette di Mas de Cadenet: vini che provengono da vigneti anche di settant’anni d’età, frutto di quel saldo equilibrio tra uomo e natura che tutti i vignaioli di Provenza sono stati in grado di raggiungere.
Bottiglie, quelle che recano sovraimpresso il nome di “Mas de Cadenet”, delicate e profonde allo stesso tempo, fresche e fragranti, ricche di sfumature minerali e di assoluto livello qualitativo. Dall’“Arbaude” al “Mas Negrel Cadenet”, passando per il “Cuvée Bicentenaire”, fino ad arrivare a tutti i vini a IGP Méditerranée, AOC Côtes de Provence e AOC Bandol, sono tutte eccellenze che raccontano al calice le storie della più bella Provenza se si parla di enologia.