Untitled-1

Human score    Trustpilot Stars    number of reviews    Trustpilot Logo

Château d'Aqueria


La storia dello Château d'Aqueria inizia sul finire del sedicesimo secolo, nel lontano 1595, quando Louis Joseph d’Aqueria divenne proprietario di un’area principale di Tavel, il “Puy Sablonneux”, comprandone la proprietà dai monaci che risiedevano nell’Abbazia di Villeneuve les Avignon. Il figlio di Louis, Robert, costruì una casa che nel diciottesimo secolo venne trasformata nello Château che ancora oggi è possibile ammirare in tutta la sua bellezza. E’ raro trovare degli Château veri e proprio nella Valle de Rodano, il che rende l’edificio ancora più interessante dal punto di vista architettonico, con il bel porticato che apre ai giardini ideati da André Lenotre, giardiniere che prestava servizio presso re Luigi XIV. Dopo Robert, la proprietà dello Château d'Aqueria passò di mano in mano a diverse famiglie, continuando a mantenere la propria vocazione per una viticoltura di qualità. Oggi sono gli Olivier, ormai giunti alla terza generazione a capo della cantina, a donare lustro alle etichette firmate Château d'Aqueria, realizzate dai ben 68 ettari vitati che circondano in un unico corpo l’edificio principale, snodandosi attraverso diverse denominazioni.
Tra i filari il clima è tipicamente mediterraneo, con poche piogge, sole pieno e vento di Maestrale; il terreno è caratterizzato da un sottosuolo calcareo. Si coltivano grenache – sia blanc che noir –, bourboulenc, clairette, syrah, mourvèdre, cinsault, picpoul, roussane e viognier, seguendo pratiche di lavoro sostenibili e utilizzando fertilizzanti organici, perfetti per conferire il giusto equilibrio e la giusta sostenibilità ai terreni, favorendo la biodiversità generale dell’ecosistema.
Oggi sono sei le etichette prodotte dallo Château d'Aqueria, dove tra bianchi avvolgenti e rossi di stoffa e corpo, spicca il Rosé Tavel, esponente dell’unica denominazione della zona dedicata ai rosati, perfetto per celebrare le occasioni più allegre. Una gamma senza dubbio interessante, che consente di approfondire la conoscenza di un’area vitivinicola in grado di offrire spunti enologici molto validi.