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Castello di Luzzano


La famiglia Fugazza, originaria del piacentino, è una grande e antica famiglia di proprietari terrieri, che all’inizio del ‘900 ha scelto di investire in due specifiche aree geografiche, una vicina a Piacenza e una nell’Oltrepò.
Negli anni le varie generazioni, con molta lungimiranza, sono riuscite ad arricchire le aziende di nuovi e più moderni impianti viticoli e di cantine di trasformazione, dando un impulso notevolissimo anche alla viticoltura della zona.
Maria Giulia ha affiancato il padre Emilio nella conduzione delle imprese fin da giovanissima, maturando un'esperienza e una passione che in seguito ha condiviso con la sorella Giovannella, che è entrata definitivamente in azienda nel 1980. È iniziata con loro una nuova fase di traguardi sempre più ambiziosi, che le ha portate a far conoscere e apprezzare i loro vini in tutto il mondo. Eccoci allora al Castello di Luzzano, in cui convivono due anime: da una parte quella emiliana e dall’altra quella lombarda, con i vigneti che, tutt’attorno alla tenuta, arrivano a disegnare geometrie perfette, in una sorta di armonia che regala bellezza al cuore, agli occhi e alla mente. I filari di proprietà aziendale arrivano complessivamente a coprire una superficie di circa ottanta ettari, ripartiti tra le tenute di Luzzano e di Romito, la prima caratterizzata da terreni marnosi e calcarei, ideale per arrivare a produrre rossi corposi, minerali, di buona struttura e adatti all’invecchiamento, e la seconda contraddistinta da suoli sabbiosi e argillosi, da cui prendono vita rossi morbidi e fruttati, nonché bianchi aromatici e profumati.
Se in vigna la filosofia adottata risponde alle normative dell’agricoltura biologica, in cantina ogni passaggio produttivo è volto a esaltare l’essenza della materia prima, e le varie fasi lavorative sono monitorate continuamente con rigore e attenzione. Il risultato di tutto ciò è dato da etichette eccellenti, che rispondono ai nomi di “Due Strade”, “Ficcanaso”, “Romeo”, “Sfacciata”, “Ciel d’Oro”, “Vena Rossa” e “Tasto di Seta”, e ancora “Carlino”, “Umore Nero”, “Sommossa”, “Magot” e “Merloblù”. Dalla Bonarda al Pinot Nero, dal Gutturnio alla Malvasia, vini che vi faranno innamorare.