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Amaro Artista


Nel diciannovesimo secolo, Livorno, come città portuale, era popolata non solo da mercanti, marinai e pirati ma, in quanto crocevia di culture diverse, attirava anche pittori, musici e poeti; questi arrivavano da ogni angolo del vecchio continente e vivevano la loro permanenza a Livorno come un’occasione per dar vita ad opere di grande ispirazione.
Si narra, inoltre, che avessero l’abitudine di ritrovarsi nei bar della città a sorseggiare un misterioso elisir ambrato, ideale per far scattare inusuali colpi di genio e spunti creativi. La “quintessenza della creatività” - così lo chiamavano - rinasce oggi, con il nome di “Amaro Artista”, su spunto della ricetta originale, appuntata su un vecchio foglio ingiallito e ritrovata, per caso, in un baule polveroso.
Dopo oltre un secolo, l’antico elisir è quindi “risorto” ed è tutt’ora fonte d’ispirazione; prodotto a partire da ben 33 erbe diverse, spezie ed estratti accuratamente selezionati e lavorati secondo tradizione, l’“Amaro Artista” è senza tempo, elegante e seducente.
Avvolgente e delicatamente persistente, è ottimo per il dopocena ma si presta molto bene anche alla miscelazione e, sorprendentemente, può essere usato anche in cucina, sulle costine di maiale, sul gelato al cardamomo o sul brownie al cioccolato fondente.
Aggiudicatosi la Gold Medal ai World-Spirits Award 2021 nella categoria Bitter/Amari alle Erbe, l’”Amaro Artista” è particolarmente apprezzato per il perfetto bilanciamento tra le note più dolci e quelle amaricanti.