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TOSCANA

Nel 2022 la Toscana contava 63 tra DOC e DOCG, eppure molti dei suoi produttori migliori scelgono di scrivere in etichetta la più semplice IGT Toscana. Non è un declassamento: è il segno di una regione dove il nome del vignaiolo conta spesso più della denominazione. Per chi acquista, questo significa una cosa pratica: i vini toscani vanno letti per stile e per zona, non solo per sigla. Qui trovi una mappa per orientarti tra colline e costa, e per arrivare alla bottiglia giusta.

La collina del Sangiovese è la costa dei bordolesi

La spina dorsale resta il Sangiovese, l'uva di Chianti Classico, Brunello e Vino Nobile. Dà il meglio sulle colline interne tra i 150 e i 600 metri, dove l'escursione termica tra giorno e notte affina i profumi. Sulla costa la storia cambia. In Maremma, bonificata dalla malaria solo dopo gli anni Quaranta, il clima caldo ha favorito le uve bordolesi. A Bolgheri comandano Cabernet e Merlot: curioso pensare che la DOC del 1983 ammetteva solo bianchi e rosati, e i rossi sono entrati nel disciplinare solo nel 1994. Se cerchi struttura ed eleganza da invecchiamento, la selezione dei rossi di Bolgheri è il punto di partenza; per il Sangiovese in tutte le sue declinazioni guarda invece ai rossi toscani.

Bianchi e rosati: la Toscana che pochi si aspettano

Per anni la Toscana del bianco ha significato Trebbiano, vitigno neutro e in caduta libera. Oggi il testimone è passato al Vermentino, l'uva bianca a più rapida crescita in Maremma, capace di bianchi sapidi e agrumati che reggono il pesce e i crostacei della costa. Accanto resiste la Vernaccia di San Gimignano, minerale e in cerca di riscatto. Per un bianco da tutto pasto vale la pena partire dai bianchi toscani, mentre chi vuole concentrarsi sull'uva del momento trova quel che cerca tra le bottiglie di Vermentino toscano.

Come scegliere e quanto spendere

La forbice di prezzo è ampia. Si parte da circa 9-10 euro per le etichette quotidiane di Chianti e Maremma, si sale verso i 25-40 euro per i Chianti Classico di carattere e i rossi di costa più giovani, e si superano i 100 euro per i Brunello e i grandi nomi bolgheresi da lungo invecchiamento. La regola pratica è semplice: per tutti i giorni un Sangiovese di Maremma o un Chianti recente; per una bistecca alla fiorentina o un brasato, un rosso più strutturato da aprire con un'ora di anticipo. Chi vuole capire dove sta il miglior rapporto tra spesa e bottiglia può iniziare dai rossi della regione e tarare la scelta sull'occasione.

|Biodinamici ToscaniBrunelloBolgheriChiantiMorellinoSassicaiaVermentino
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