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PROVENZA

Con quasi tremila ore di sole l'anno, la Provenza vanta il clima più mediterraneo di tutta la Francia, e il suo vino più famoso lo dimostra: il rosé pallido nato qui è oggi copiato in mezzo mondo. Ma ridurla al rosa da aperitivo sarebbe un errore: mistral, suoli e una storia vinicola antichissima danno anche bianchi e rossi di carattere. Questa pagina è la porta d'ingresso: il rosé e le due categorie che restano nell'ombra.

Il rosé, ben oltre il colore

In Provenza il rosé è quattro bottiglie su cinque, e c'è una buona ragione se ha fatto scuola. I rosé di Provenza nascono in prevalenza da Cinsault e Grenache, con quel colore pallido che è diventato un marchio stilistico imitato ovunque. La denominazione di riferimento è il Côtes de Provence Rosé, la più estesa della regione, dalle colline dietro Draguignan alla costa di Saint-Tropez. La novità degli ultimi anni è il ritorno del rosé "serio": versioni con un breve passaggio in legno, più struttura e una vera affinità con la cucina all'aglio e all'olio del posto. Non più solo da piscina, ma da tavola.

Bianchi e rossi: la Provenza che non ti aspetti

Prima della fillossera era il Mourvèdre a dominare i vigneti provenzali, e nei rossi di Provenza quel vitigno resta la spina dorsale dei vini più strutturati: tannini saldi, frutto scuro, profumi che ricordano la mora nei millesimi migliori. Sono rossi da carni alla griglia, agnello alle erbe, formaggi stagionati. I bianchi di Provenza sono ancora più di nicchia: prodotti in piccole quantità da uve come Rolle, Clairette e Ugni Blanc, hanno guadagnato precisione grazie alle stesse tecniche moderne nate per il rosé. Cercali se vuoi un bianco mediterraneo saporito ma non scontato, da abbinare a un pesce arrosto con finocchietto. Tra rosso e bianco, qui si nasconde la Provenza che la maggior parte delle persone non ha ancora bevuto.

Quale vino di Provenza scegliere

Tutto parte dall'occasione. Per l'aperitivo estivo, il pranzo in terrazza o un buffet di pesce, il rosé pallido resta imbattibile: fresco, leggero, facile da abbinare. Se invece vuoi portarlo a tavola su piatti più saporiti, cerca un rosé con un po' di struttura o un bianco da Rolle, che reggono meglio l'aglio e l'olio della cucina locale. I rossi a base Mourvèdre li tieni per le serate di carne alla griglia: hanno bisogno di cibo robusto per dare il meglio. Una dritta sul prezzo: il rosé provenzale di fascia media rende spesso più di tante bottiglie blasonate, perché qui la concorrenza è feroce. Parti dallo stile che ti serve oggi e difficilmente sbagli.

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