I migliori 3 Taurasi selezionati da Tannico
In questo articolo
Cos'è il Taurasi Feudi di San Gregorio Pietracupa Mastroberardino Come e con cosa berloChiamarlo "Barolo del Sud" è un'etichetta comoda che dice più su chi la usa che sul vino stesso. Il Taurasi non ha bisogno di prendere in prestito la fama di un altro rosso per giustificare la sua struttura. Prodotto in provincia di Avellino da almeno l'85% di Aglianico, secondo il disciplinare DOCG, matura per almeno tre anni, di cui uno obbligatoriamente in legno. Il terreno vulcanico dell'Irpinia gli regala una concentrazione aromatica che non ha davvero bisogno di paragoni.
Cos'è il Taurasi
Frutta scura, spezie dolci, cuoio e tabacco sono le note che tornano quasi sempre nei migliori Taurasi. Il tannino è presente ma levigato dal tempo in cantina, e il finale si allunga più del previsto. È un rosso pensato per la stagione fredda, non per moda ma per struttura. La sua intensità regge il confronto con carni rosse arrosto, brasati, selvaggina e formaggi stagionati, tutti piatti che con un vino più leggero finirebbero per sovrastarlo.
Le tre etichette che seguono raccontano tre approcci diversi allo stesso disciplinare: una più accessibile, una più verticale e tesa, una più storica e strutturata. Nessuna delle tre è "la migliore" in assoluto, ma ognuna risponde a un'occasione diversa.
Feudi di San Gregorio
Feudi di San Gregorio è la cantina che più di ogni altra ha dato slancio alla rinascita enologica dell'Irpinia dal 1986 in avanti. Il suo Taurasi resta il punto d'ingresso più diretto per chi vuole capire cos'è questa denominazione senza affrontare subito le versioni più impegnative.

Taurasi DOCG
"Taurasi" 2021 - Feudi di San Gregorio
23€ · pronto da bere
Rosso rubino con riflessi granato, profumi di visciola, marasca e spezie dolci. In bocca è pieno ma mai pesante, con una trama tannica già levigata: il Taurasi giusto per chi lo beve per la prima volta.
Scopri su Tannico →Pietracupa
Pietracupa nasce nel 1999 dal lavoro di Sabino Loffredo, su vigne che crescono su terreno vulcanico con forti escursioni termiche giornaliere. È una cantina più piccola e meno nota di Feudi, ed è esattamente questo a rendere il suo Taurasi una delle interpretazioni più verticali della denominazione.

Taurasi DOCG
2018 - Pietracupa
39,90€ · meglio dopo qualche anno in cantina
Rubino carico, con note di viola appassita, frutti rossi ed erbe officinali. Il tannino qui è più integrato che levigato, con una persistenza che premia chi ha pazienza di aspettare qualche anno in più prima di aprirlo.
Scopri su Tannico →Mastroberardino
La famiglia Mastroberardino produce vino in provincia di Avellino dal 1878. È forse la cantina che più di tutte ha tenuto in vita il Taurasi nei decenni in cui la denominazione era tutt'altro che di moda. Il suo "Radici" resta un punto di riferimento storico, non un'operazione nostalgica.

Taurasi DOCG
"Radici" 2020 - Mastroberardino
31€ · l'etichetta storica della denominazione
Rosso rubino intenso, profumi ampi tra ciliegia, viola e frutti di bosco, con un fondo di tabacco che emerge col tempo nel calice. Struttura avvolgente, trama tannica elegante: il Taurasi da servire quando l'occasione lo richiede.
Scopri su Tannico →Come e con cosa berlo
Struttura, propensione all'invecchiamento e un tannino presente ma mai aggressivo sono i tratti che uniscono i migliori Taurasi, al di là delle differenze tra cantine. Sono caratteristiche che chiedono piatti altrettanto strutturati: carni rosse, formaggi stagionati, funghi e tartufo funzionano meglio di qualsiasi accostamento più leggero.
È un vino che rivela nuove sfumature a ogni sorso, e proprio per questo si presta a un pranzo in famiglia con calma quanto a una cena tra amici senza fretta. Se queste tre etichette hanno acceso la curiosità, la selezione completa di Taurasi su Tannico copre altre interpretazioni della stessa denominazione, dalle più giovani alle riserve.
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Tutti i Taurasi nel catalogo Tannico
Dalle etichette più accessibili alle riserve da invecchiamento, la selezione completa della denominazione irpina.
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