RICCI CURBASTRO

Cantina · Franciacorta, Lombardia

Otto secoli che finiscono nel bicchiere

Capriolo · Chardonnay, Pinot Nero

Territorio

Capriolo, Franciacorta

Vitigni principali

Chardonnay, Pinot Nero

Vino icona

Franciacorta Extra Brut

La famiglia Ricci Curbastro ha radici che risalgono al Duecento, una dinastia nobile partita dalla Toscana e poi stabilitasi in Romagna prima di approdare in Franciacorta. Pochi produttori possono raccontare una continuità simile, e in cantina questa memoria è tangibile: accanto alla produzione c'è un museo agricolo con attrezzi e macchine d'epoca, segno di un legame con la terra che precede di molto la moda delle bollicine. Ricci Curbastro lavora a Capriolo, sul versante orientale della denominazione, dove i suoli ghiaiosi danno spumanti dal profilo netto e minerale.

Cosa aspettarsi da un Franciacorta di Capriolo

Come tutto il Franciacorta, anche quello di Ricci Curbastro nasce dalla rifermentazione in bottiglia, con un lungo affinamento sui lieviti che lo distingue dagli spumanti più semplici. La casa lavora Chardonnay e Pinot Nero in regime biologico, con una gamma che spazia dal Satèn cremoso all'Extra Brut più teso e dritto, fino alle riserve millesimate. È uno stile che cerca la precisione più che la potenza, coerente con la tradizione del metodo classico italiano di alto livello.

Da dove partire e a tavola

L'Extra Brut e il Brut sono i punti d'ingresso, tra le bottiglie più accessibili come prezzo, ottimi come aperitivo o su antipasti di mare. Il Satèn dà il meglio a tavola, su un risotto o del pesce al forno, grazie alla trama più morbida. Le riserve millesimate, affinate più a lungo, sono da riservare a una cena importante. Per collocare Ricci Curbastro nel contesto della denominazione, vale la pena confrontarne lo stile con le altre bollicine lombarde in catalogo.

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