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MOSCATO D'ASTI

Il Moscato Bianco di Canelli è il vitigno più aromatico del Piemonte, coltivato su 51 comuni tra le province di Asti, Cuneo e Alessandria, in una zona che è Patrimonio UNESCO dal 2014. Da queste colline escono due vini diversissimi con lo stesso ingrediente: il Moscato d'Asti DOCG e l'Asti Spumante DOCG. Capire la differenza tra i due è il primo passo per scegliere quello giusto, perché non si assomigliano quasi per niente.

Moscato d'Asti contro Asti Spumante: non è la stessa cosa

Il Moscato d'Asti DOCG è frizzante ma non spumante: la pressione nella bottiglia è bassa, il tappo è raso come un vino fermo, l'alcol è tra 4,5 e 6,5 gradi. Si fa con fermentazione parziale in autoclave senza aggiunta di lieviti selezionati: quando lo zucchero residuo è ancora alto, la fermentazione viene interrotta e il vino viene imbottigliato. È artigianale per natura, spesso da piccole cantine con poche migliaia di bottiglie. L'Asti Spumante DOCG è invece un vero spumante: pressione più alta, tappo a fungo con gabbietta, alcol tra 7 e 9,5 gradi, prodotto col metodo Charmat da grandi cantine industriali, tra cui i nomi storici come Gancia, Cinzano e Martini. Le bollicine sono più fini e abbondanti. È meno dolce del Moscato d'Asti e ha meno complessità aromatica. Se cercate il prodotto artigianale con più identità di territorio, scegliete il Moscato d'Asti; se cercate le bollicine festive da grande distribuzione al prezzo accessibile, l'Asti Spumante fa per voi. I cru di maggior prestigio per il Moscato d'Asti sono le parcelle intorno a Canelli, Santo Stefano Belbo e Strevi. Tra i produttori artigianali: Ceretto, Saracco, Scavino, Vietti e Pelissero producono alcune delle versioni più caratteriali. Per confrontare con un'altra tradizione dolce italiana, si possono esplorare i passiti di Pantelleria su Tannico.

Come berlo e con cosa abbinarlo

Il Moscato d'Asti si beve molto fresco, 6-8°C, entro un anno dall'annata: l'aromaticità del Moscato Bianco si disperde velocemente e il vino vecchio perde la sua ragione di essere. A fine pasto è l'accompagnamento ideale per la pasticceria piemontese, i biscotti di Novara, la torta di nocciole delle Langhe, i cantucci, il panettone. Ma funziona benissimo anche con formaggi erborinati come il Gorgonzola dolce o la Robiola, dove il contrasto dolce-piccante è sorprendentemente piacevole. Un abbinamento più recente, diventato popolare in Asia, è con la cucina speziata: tailandese, indiana, vietnamita. La dolcezza moderata e la bassa alcolicità tengono testa alle spezie senza coprirle. Drake e Kanye West ne hanno fatto il vino preferito dei rapper americani: che questo sia un motivo in più o in meno per comprarlo dipende da voi.

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