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VINI BIANCHI CAMPANIA

La Campania produce bianchi complessi nonostante il suo clima caldo perché i suoi vigneti migliori stanno in quota: il Fiano di Avellino e il Greco di Tufo vengono raccolti non prima di ottobre, tardivi come certi Riesling tedeschi. L'altitudine dell'Irpinia rallenta la maturazione e preserva l'acidità. Tre tipi di suolo diversi spiegano la varietà dei bianchi campani: vulcanico nei Campi Flegrei e sul Vesuvio, alluvionale nella pianura del Sannio, calcareo poroso in Irpinia. Quel calcare lo chiamarono "tufo" i Romani, dando il nome al Greco di Tufo, anche se il suolo non è di origine vulcanica.

Fiano, Greco di Tufo, Falanghina: i tre pilastri dei bianchi campani

Il Fiano di Avellino DOCG è il bianco campano con la maggiore capacità di invecchiamento. Da giovane mostra pesca bianca, fiori di tiglio e una nota tostata di nocciola; con qualche anno in bottiglia sviluppa complessità e sfumature fumé difficili da trovare altrove. Si abbina a pesce strutturato, formaggi semistagionati, primi piatti con sughi di mare. Il Greco di Tufo DOCG cresce sullo stesso calcare irpino con un profilo diverso: più secco e assertivo, con più corpo che aroma, mineralità che ricorda il selce e una struttura adatta a crostacei e molluschi. La Falanghina del Sannio, sulla pianura alluvionale, è il bianco campano più immediato: note di agrumi, freschezza pulita, beva diretta. Parte da 10-12 euro. Il Fiano e il Greco di qualità si trovano da 15 euro in su, con le etichette di punta che superano i 30-40 euro.

Le denominazioni meno note: Vesuvio, Costa d'Amalfi, Ischia

Sul Vesuvio e nei Campi Flegrei, i suoli vulcanici sabbiosi non ospitano la fillossera: molte viti crescono ancora a piede franco su radici centenarie. Il Lacryma Christi del Vesuvio bianco è a base di Caprettone (vitigno locale) con una mineralità vulcanica difficile da replicare altrove. La DOC Costa d'Amalfi fa bianchi da Falanghina e Biancolella in vigneti a pergola aggrappati alle scogliere: rese bassissime, carattere marino concentrato. Sull'isola di Ischia, la stessa Biancolella dà vini freschi e salmastri da viti allevate su terreni vulcanici a forte pendenza. Sono denominazioni di piccola produzione, più difficili da trovare, ma tra le più oneste di tutta la regione.

|FalanghinaFianoGreco di TufoLacryma Christi del Vesuvio BiancoCoda di Volpe
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