Guida ai Vini della Nuova Zelanda

Di Redazione

Guida Tannico

Il Sauvignon che cambiò le regole, il Pinot di Otago e le due isole del vino

Mappa delle regioni vinicole della Nuova Zelanda

1973

il primo Sauvignon a Marlborough

2/3

della produzione è Sauvignon

45°S

Otago, tra i vigneti più a sud

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Il Sauvignon che cambiò le regole: storia del vino in Nuova Zelanda

Poche storie del vino sono tanto recenti e fulminanti quanto quella della Nuova Zelanda. Le prime viti europee arrivarono nel 1819 con un missionario anglicano, ma per oltre un secolo il paese restò ai margini del mondo enologico, lontanissimo da tutto, sospeso in fondo all'emisfero australe. La vera rivoluzione è cosa di pochi decenni fa, ed è la storia di un solo vino: il Sauvignon Blanc di Marlborough.

Nel 1973, sull'estremità settentrionale dell'Isola Sud, vennero piantate le prime barbatelle di Sauvignon in una zona che nessuno credeva vocata. Il risultato spiazzò il mondo: invece delle note erbacee e fumé dei Sauvignon della Loira, da quelle vigne battute dal sole e dalle notti fredde uscì un vino di clamorosa intensità aromatica, esplosivo di frutto tropicale, agrumi e foglia di pomodoro, con un'acidità tagliente come una lama. Nel giro di vent'anni Marlborough ha imposto al pianeta un nuovo modo di intendere il Sauvignon, copiato ovunque e mai davvero eguagliato.

Oggi il Sauvignon Blanc è circa due terzi di tutto il vino neozelandese, un fenomeno commerciale senza precedenti per un paese così piccolo e lontano. Ma sarebbe un errore fermarsi lì: la Nuova Zelanda è anche terra di Pinot Nero di razza, di Chardonnay finissimi e di una nuova generazione di vignaioli che ne stanno allargando i confini.

Curiosità · La prima a brindare al mondo

Trovandosi appena a ovest della linea internazionale del cambio di data, la Nuova Zelanda è tra i primissimi paesi al mondo a veder sorgere il sole ogni giorno. Significa che, a ogni vendemmia e a ogni Capodanno, i suoi vigneti sono letteralmente i primi del pianeta a entrare nella nuova annata. Un dettaglio geografico che i produttori amano ricordare: il loro è, in senso quasi letterale, il vino più "giovane" del mondo a ogni alba.

I vitigni neozelandesi

Quasi tutti i vini neozelandesi sono da monovitigno: il clima marittimo e fresco esalta la purezza aromatica di ogni uva. Ecco le protagoniste.

Bianco · Il fenomeno

Sauvignon Blanc

L'uva che ha reso celebre il paese. Il Sauvignon di Marlborough abbandona le note vegetali europee per un'esplosione di frutto tropicale, lime e fiori, su un'acidità vibrante. Inconfondibile, immediato, copiato in tutto il mondo ma mai davvero replicato altrove.

Rosso · Il nobile

Pinot Nero

Il grande rosso neozelandese, e la sua promessa più alta. Nel clima fresco e continentale di Central Otago, l'isola più a sud, trova una finezza e un profumo che lo hanno fatto accostare ai migliori Borgogna. Elegante, profondo, sempre più ricercato dagli appassionati.

Bianco · Gli eleganti

Chardonnay & Riesling

Lo Chardonnay, soprattutto a Hawke's Bay e Gisborne, dà bianchi tesi e di gran finezza, lontani dagli eccessi del legno. Il Riesling dell'Isola Sud regala versioni dal secco al dolce, di splendida acidità e potenziale di invecchiamento.

Rosso · I bordolesi

Merlot & Cabernet

Sull'Isola Nord, più calda, Merlot e Cabernet Sauvignon danno il meglio negli assemblaggi di Hawke's Bay, in particolare nella sottozona ghiaiosa dei Gimblett Gravels. Cresce anche la Syrah, di stile fresco e speziato.

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Le due isole e le grandi cantine

La Nuova Zelanda del vino vive su due isole dal carattere opposto. L'Isola Sud, più fredda e continentale, è il regno dei bianchi e del Pinot Nero. Qui si trova Marlborough, l'epicentro mondiale del Sauvignon, ma anche Nelson, la fresca Canterbury e soprattutto Central Otago, la regione vinicola più meridionale del pianeta, dove il Pinot Nero raggiunge vette di eleganza rare.

L'Isola Nord, più calda e umida, ospita le aziende più antiche e i rossi più strutturati. Hawke's Bay, sulla costa orientale, è la patria dei grandi assemblaggi bordolesi e di Chardonnay di razza; Gisborne e la zona di Wairarapa, vicino alla capitale Wellington, completano un mosaico sorprendentemente vario per un paese così piccolo.

È qui che lavorano cantine diventate leggenda. Cloudy Bay è il nome che ha fatto conoscere il Sauvignon di Marlborough al mondo intero negli anni Ottanta; Greywacke è nata dalla visione di uno dei suoi fondatori storici. Sull'Isola Sud, Felton Road è oggi un punto di riferimento assoluto per il Pinot Nero di Central Otago, coltivato in biodinamica.

Curiosità · Il paese del tappo a vite

Dimenticate il sughero: in Nuova Zelanda quasi ogni bottiglia, anche tra i vini più pregiati, si chiude con il tappo a vite. All'inizio degli anni Duemila i produttori, stanchi dei difetti da sughero che rovinavano i loro bianchi aromatici, adottarono in massa lo screwcap. Oggi oltre il novanta per cento dei vini neozelandesi lo usa, e nessuno lo considera più un segno di vino dozzinale, anzi: per i loro freschissimi Sauvignon e Riesling è la chiusura che meglio ne protegge i profumi.

Domande frequenti sui vini neozelandesi

Qual è il vino tipico della Nuova Zelanda?

Il vino simbolo è il Sauvignon Blanc di Marlborough, che rappresenta circa due terzi della produzione nazionale. Si riconosce per l'intensità aromatica esplosiva, di frutto tropicale e agrumi, e per l'acidità vibrante. Accanto a lui, il Pinot Nero è il grande rosso del paese.

Quali sono i migliori vini della Nuova Zelanda?

I più rinomati sono i Sauvignon Blanc di Marlborough e i Pinot Nero di Central Otago, considerati tra i migliori del Nuovo Mondo. Da segnalare anche i Chardonnay e gli assemblaggi bordolesi di Hawke's Bay, sull'Isola Nord.

Perché il Sauvignon neozelandese è così diverso?

Il clima marittimo, le notti fredde e la luce intensa di Marlborough esaltano gli aromi del vitigno, spostandoli dalle note erbacee dei Sauvignon europei verso il frutto tropicale e gli agrumi, con un'acidità più viva. Ne nasce uno stile inconfondibile, riconoscibile al primo sorso.

Dove nascono i vini della Nuova Zelanda?

Su due isole: l'Isola Sud, più fresca, con Marlborough (Sauvignon) e Central Otago (Pinot Nero); e l'Isola Nord, più calda, con Hawke's Bay e Gisborne, patria di rossi bordolesi e Chardonnay. Ogni zona ha un carattere distinto dettato dal clima.

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