I vini australiani e la loro ascesa

Di Redazione

Vigneti australiani

Guida Tannico

Alla scoperta dei vini down under

Lo Shiraz, le grandi zone del Sud e le viti più vecchie del mondo

paese al mondo per Shiraz

1843

le viti di Shiraz più antiche

50%

prodotto dal South Australia

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Lo Shiraz, l'uva che racconta l'Australia

Per capire i vini australiani si parte da un'uva sola: lo Shiraz, il nome locale del Syrah francese. Con oltre quarantamila ettari coltivati, l'Australia è il secondo paese al mondo per superficie a Syrah, subito dietro la Francia. È il vitigno che meglio interpreta il calore di questo continente, dando rossi pieni, dal frutto scuro e dalle note speziate, talvolta con un accenno balsamico di eucalipto.

Lo Shiraz australiano non è però un blocco unico. Nelle zone calde come la Barossa dà vini opulenti e potenti, mentre nelle aree più fresche, come alcune parti di Victoria, mostra un profilo più pepato e teso, vicino allo stile del Rodano settentrionale da cui discende. Questa doppia anima è la chiave per scegliere la bottiglia giusta, come vedremo più avanti.

Curiosità · Le viti più vecchie del pianeta

In gran parte dell'Australia la fillossera, il parassita che a fine Ottocento distrusse i vigneti europei, non è mai arrivata. South Australia, Western Australia, Tasmania e buona parte del New South Wales ne sono rimaste immuni grazie a rigidissime quarantene. Il risultato è che la Barossa Valley custodisce le viti di Shiraz più vecchie del mondo ancora in produzione, alcune piantate intorno al 1843, ancora a piede franco, cioè sulle proprie radici originali.

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Dal 1788 a oggi

La storia del vino australiano comincia nel 1788, con le prime viti europee piantate a Sydney Cove dai coloni britannici della First Fleet. Da lì la coltivazione si diffuse verso il New South Wales e poi, nei decenni successivi, verso Victoria e South Australia. Determinante fu il contributo degli immigrati: gli slesiani luterani nella Barossa, gli svizzeri nella Yarra Valley, gli italiani nelle zone interne dei grandi fiumi.

Per gran parte del Novecento l'Australia esportò soprattutto vini liquorosi verso il Regno Unito, tanto che tra le due guerre ne spediva più della Francia. La svolta verso i vini secchi di qualità arrivò dalla metà degli anni Cinquanta, e da allora il paese non ha più smesso di crescere. Oggi conta oltre duemilacinquecento cantine, anche se i venti maggiori produttori coprono da soli circa il settanta per cento del totale.

Le zone di produzione del vino in Australia

La viticoltura si concentra nell'angolo sud-orientale del continente. Ecco le aree che contano, dallo Stato che produce metà del vino australiano alle frontiere fresche emergenti.

South Australia · Lo Stato del vino

Barossa, Clare & Coonawarra

Da sola fa metà del vino australiano. La Barossa Valley è la patria dello Shiraz potente e delle vigne secolari, la Clare Valley dei Riesling secchi e taglienti, Coonawarra dei Cabernet di pregio sulla sua terra rossa.

New South Wales · Dove tutto è iniziato

Hunter Valley

A nord di Sydney, è la culla storica della viticoltura australiana e seconda area per volumi. Nonostante il clima caldo e umido, è celebre per un Sémillon secco e non barricato che invecchia in modo sorprendente, raggiungendo l'apice anche dopo vent'anni.

Victoria · L'eleganza fresca

Yarra Valley

Il clima più fresco della Yarra Valley regala Pinot Nero raffinati e bollicine metodo classico, oltre a Shiraz dal profilo pepato. È la regione che meglio incarna la rotta dell'Australia verso vini più tesi ed eleganti.

Ovest e Sud · Le frontiere

Margaret River & Tasmania

A Margaret River, in Western Australia, i Cabernet e i bianchi prendono l'eleganza dei modelli francesi. La Tasmania, fredda e meridionale, è diventata il riferimento per spumanti da Chardonnay e Pinot Nero.

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Oltre lo Shiraz: gli altri vitigni

Dopo lo Shiraz, il vitigno rosso più importante è il Cabernet Sauvignon, circa il quindici per cento del raccolto nazionale, spesso assemblato proprio con lo Shiraz o con il Merlot e particolarmente felice nelle zone più fresche come Coonawarra e Margaret River. Cresce bene anche il Pinot Nero, che nelle aree fredde finisce sia nei rossi sia negli spumanti metodo classico.

Tra i bianchi domina lo Chardonnay, la varietà bianca più piantata del paese, declinato in mille stili dal più fresco al più burroso. Lo seguono il Sauvignon Blanc, il Sémillon, spina dorsale dei grandi bianchi della Hunter Valley, e un Riesling secco e longevo che nella Clare ed Eden Valley trova la sua massima espressione.

Curiosità · Quando l'Australia batteva la Francia

Tra il 1927 e il 1939 l'Australia esportò nel Regno Unito più vino della Francia. Il merito era del sistema di preferenze imperiali, che favoriva gli scambi all'interno del Commonwealth, e di una produzione allora dominata dai vini liquorosi. È una pagina spesso dimenticata, ma racconta quanto antico e solido sia il legame tra il vino australiano e i mercati esteri.

Quali sono i vini australiani più famosi

Pochi nomi hanno definito l'immagine del vino australiano nel mondo. Sono soprattutto grandi Shiraz, nati per durare decenni.

Il mito dello Shiraz

Il vino australiano più celebre nasce nel 1951 da uve Shiraz, frutto della visione di un enologo che voleva creare un grande rosso da invecchiamento sul modello dei migliori vini francesi. Da allora le sue annate in edizione limitata sono tra le più ricercate dai collezionisti di tutto il mondo.

La scuola della Barossa

Attorno a quel capostipite è cresciuta una scuola di grandi Shiraz della Barossa, spesso firmati da famiglie di origine tedesca arrivate nell'Ottocento. Sono vini di lunga vita, costruiti su vigne vecchie e su affinamenti importanti, che hanno reso questa valle il cuore dell'enologia australiana.

Quali vini australiani scegliere

Tre direzioni a seconda di cosa cerchi, dal rosso potente da invecchiamento al bianco fresco.

Il rosso da scoprire

Uno Shiraz australiano è il punto di partenza: pieno, speziato, ideale su carni alla griglia e brasati. Se conosci già il Syrah in stile europeo, il confronto con la versione australiana è una piccola lezione di terroir.

Il bianco a sorpresa

Per chi cerca freschezza, il Riesling secco della Clare Valley e il Sémillon della Hunter offrono bianchi tesi e longevi, lontani dallo stereotipo del vino australiano solo caldo e potente. Una faccia meno nota ma molto interessante del paese.

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