TENUTA MASSETO

Cantina — Bolgheri, Toscana

Il primo vino italiano sulla Place de Bordeaux

Castagneto Carducci (LI)  ·  Toscana IGT

Territorio

Bolgheri, Costa Toscana

Vitigno

Merlot in purezza

Vino icona

Masseto

Nel 2006 Masseto è diventato il primo vino italiano distribuito attraverso la Place de Bordeaux, il sistema con cui i grandi Château francesi gestiscono la propria allocazione mondiale. Non era mai successo prima, e il messaggio era inequivocabile: un Merlot nato su 7 ettari di argilla marina a Bolgheri poteva stare sullo stesso piano di Pétrus. Tutto era partito nel 1981, quando André Tchelistcheff, l'enologo russo-americano che aveva contribuito a costruire la Napa Valley, visitò la collina e disse che quel suolo argilloso di origine pliocenica era ideale per il Merlot. A Bolgheri, nessuno aveva ancora pensato di piantarlo.

Tre sottozone, un solo vigneto

Lodovico Antinori fondò la Tenuta dell'Ornellaia nel 1981 e Masseto nacque come progetto interno: la prima vendemmia è del 1986, etichettata semplicemente "Merlot". Il nome Masseto comparve solo dall'annata 1987. Il vigneto è suddiviso in tre aree, Junior, Alto e Centrale, ciascuna con una composizione di argille marine diverse. La parte centrale, con la più alta concentrazione di argille plioceniche grigio-blu, è il cuore del blend. Oggi la tenuta è di proprietà della famiglia Frescobaldi e produce circa 30.000 bottiglie l'anno, classificate come Toscana IGT per scelta: la cantina preferisce distinguersi dalla DOC Bolgheri, che identifica Ornellaia. Wine Spectator ha assegnato 100/100 all'annata 2001.

Come leggere le annate di Masseto

La vinificazione avviene separatamente per ciascuna sottozona in acciaio inox, seguita da 12 mesi in barrique. Dopo l'assemblaggio, il vino riposa altri 12 mesi prima dell'imbottigliamento. Le annate giovani mostrano frutta scura concentrata e tannini fitti, ma il carattere profondo emerge dopo almeno otto, dieci anni di cantina, quando l'argilla si traduce in note minerali e di terra umida. La produzione limitata e la domanda dei collezionisti internazionali collocano Masseto tra i cinque vini italiani più costosi al mondo, con il prezzo che riflette tiratura e storico di critica.

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