FEUDI DI SAN GREGORIO

Cantina — Irpinia, Campania

Tre DOCG antiche, un'identità nuova

Sorbo Serpico (AV)  ·  Taurasi DOCG  ·  Fiano di Avellino DOCG  ·  Greco di Tufo DOCG

Territorio

Irpinia, Campania interna

Vitigni principali

Aglianico, Fiano, Greco, Falanghina

Vino icona

Taurasi Piano di Montevergine

L'Irpinia è Campania interna: montagna, non costa. A quote tra i 300 e i 700 metri, su suoli calcarei e argillosi, crescono tre vitigni con secoli di storia documentata: Fiano, Greco e Aglianico. Quando Feudi di San Gregorio fu fondata nel 1986 dalla famiglia Ercolino, questi vitigni producevano vini che raramente uscivano dalla regione. L'intuizione fu trattarli con lo stesso rigore tecnico dei grandi bianchi borgognoni e dei rossi di Langa: vinificazione parcellare, selezione in vigna, rese basse. In meno di vent'anni, la cantina ha trasformato tre DOCG quasi sconosciute all'export in riferimenti del vino italiano, tanto da essere citata esplicitamente negli studi accademici sulla mappatura del terroir di Taurasi.

Calcare poroso, argilla, quota: tre suoli per tre denominazioni

I vigneti di Feudi si estendono su circa 300 ettari in diversi comuni dell'Irpinia. Il Fiano cresce a Lapio su terreni argilloso-calcarei e produce bianchi caratterizzati da note di pesca bianca e pietra focaia, con sfumature fumé nelle versioni più evolute. Il Greco prospera a Tufo su un calcare poroso compatto che i Romani chiamarono tufo per la sua porosità, ma che non ha origine vulcanica malgrado il nome: bianchi con acidità tagliente e mineralità spiccata. L'Aglianico per il Taurasi viene dai comuni a nord-est di Avellino, dove suoli argilloso-calcarei e quote elevate producono tannini fitti e un'acidità naturale che richiede invecchiamento. Il disciplinare impone almeno tre anni di affinamento (uno in legno) per il Taurasi base, quattro per la Riserva.

Come orientarsi nella gamma Feudi

Tra i bianchi, il Fiano di Avellino base e il Cutizzi (Greco di Tufo) sono i punti d'ingresso: vini immediati e minerali, perfetti con un fritto di paranza o una mozzarella di bufala. Il Pietracalda (Fiano) e i Greco di Tufo con maggiore affinamento reggono tre, quattro anni di bottiglia. Tra i rossi, il Rubrato (Aglianico dell'Irpinia) è il più accessibile, con tannini già morbidi e frutta rossa viva. Il Taurasi base vuole almeno cinque anni di cantina per distendersi. Al vertice, il Piano di Montevergine Riserva è un Taurasi da grande invecchiamento, con una longevità che supera i vent'anni: tra i rossi più ambiziosi del Sud Italia.

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