CASTELLO DI MONSANTO

Cantina · Chianti Classico, Toscana

Comprato per amore, nel giro di mesi

Barberino Tavarnelle · Sangiovese

Territorio

Barberino Tavarnelle

Vitigno principale

Sangiovese

Vino icona

Chianti Classico Il Poggio

A volte le grandi storie nascono da un colpo di fulmine. Tornato in Toscana per un matrimonio nel 1960, Aldo Bianchi si innamorò del Castello di Monsanto al punto da acquistarlo nel giro di pochi mesi. Da quell'impulso, e dalla passione del figlio Fabrizio per il vino, è nata una delle cantine di riferimento del Chianti Classico. Il merito storico di Monsanto è di aver creduto nel cru quando ancora non era una pratica diffusa: Il Poggio, prodotto fin dal 1962, è considerato uno dei primi cru di singola vigna della denominazione.

Un Chianti Classico da invecchiare

Il Chianti Classico di Monsanto si fonda sul Sangiovese, che nella denominazione deve essere almeno l'ottanta per cento del vino. Lo stile della casa punta sulla capacità di invecchiamento, con vini che da giovani mostrano tannino e acidità e si distendono solo dopo anni di bottiglia. Il cru Il Poggio resta il vertice, una Riserva storica che ha contribuito a definire l'idea stessa di Chianti Classico di lunga durata, espressione di un vigneto specifico più che di un assemblaggio.

Quale scegliere e cosa abbinare

Il Chianti Classico d'annata è il punto di partenza, tra i più accessibili come prezzo, pronto e versatile su salumi, primi al ragù e una bistecca. La Riserva e il cru Il Poggio chiedono qualche anno in più e danno il meglio su carni importanti e selvaggina, reggendo a lungo in cantina. Per collocare Monsanto nel panorama regionale, vale la pena esplorare gli altri rossi toscani in catalogo.

Le etichette del Castello di Monsanto fanno parte del nostro ecommerce del vino.

10 risultati
10 risultati
Hai visualizzato 10 di 10 prodotti