MARTINI

Distilleria, Pessione (Torino)

Una ricetta che nessuno scrive mai

Piemonte, Italia  ·  Vermouth

Base

Vino bianco Trebbiano

Botaniche

Oltre 40 tra erbe, spezie e radici

Dal

1863

Nello stabilimento di Pessione, alle porte di Torino, nessuno conosce le dosi esatte della ricetta Martini, nemmeno chi ci lavora tutti i giorni. La formula messa a punto nel 1863 dall'erborista Luigi Rossi passa di generazione in generazione solo attraverso il gusto e l'olfatto: l'attuale Master Herbalist è l'ottavo della storia della casa, e ogni anno assaggia oltre 500 campioni di erbe aromatiche per restare fedele a un equilibrio che nessuno ha mai messo per iscritto.

Cosa distingue un vermouth da un vino aromatizzato qualsiasi

Il punto di partenza è un vino bianco, in questo caso Trebbiano, a cui si aggiungono oltre 40 botaniche diverse tra erbe, spezie, cortecce e fiori, macerate a freddo per non alterarne la struttura aromatica. Il nome del prodotto, vermouth, deriva proprio dal tedesco Wermut, l'assenzio, storicamente uno degli ingredienti caratterizzanti di questa categoria. Alessandro Martini ha portato la visione commerciale, Luigi Rossi quella creativa: insieme trasformarono un vermouth torinese in un prodotto distribuito oggi in oltre 120 paesi.

Rosso, Bianco o Extra Dry: le differenze al bicchiere

Il Rosso, il primo nato, deve il suo colore ambrato al caramello e resta il più speziato ed erbaceo, perfetto liscio con una scorza d'arancia o come base del Negroni e dell'Americano. Il Bianco, un tempo chiamato "Bianchissimo", punta su note più floreali e vanigliate, ottimo con ghiaccio e limone. L'Extra Dry, il più secco della gamma, è quello che serve per un Dry Martini fatto come si deve, anche se il nome del cocktail genera spesso confusione. Trovi entrambe le ricette tra i nostri cocktail e aperitivi, e una bottiglia Martini è sempre una scelta sicura tra le idee regalo.

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