CHARTREUSE

Distilleria, Voiron (Francia)

Una ricetta che due persone soltanto conoscono

Prealpi della Chartreuse, Francia  ·  Liquore alle erbe

Origine

Monaci certosini, 1605

Cantina

La più lunga al mondo, 164 metri

Versioni

Verde e Gialla

Nel 1605 i monaci certosini di Vauvert, nel luogo dove oggi sorge il Giardino del Lussemburgo a Parigi, ritrovarono un manoscritto con la formula di un elisir di lunga vita. Era così complessa che ci vollero oltre cent'anni prima che qualcuno provasse davvero a produrla: solo nel 1737, nella grande certosa vicino a Grenoble, i monaci iniziarono uno studio serio della ricetta. Oggi quella formula, fatta con oltre 130 erbe diverse, è nota solo a due monaci alla volta, gli unici autorizzati a conoscerla per intero.

Una storia sopravvissuta a espulsioni e frane

La Chartreuse Verde, nata nel 1764, è quella più diffusa oggi, ma la sopravvivenza della ricetta non è mai stata scontata. Quando i certosini furono espulsi dalla Francia nel 1903, la produzione si spostò a Tarragona, in Spagna, fino al 1929. Tornata poi in Francia a Fourvoirie, fu una frana del 1935 a costringere il trasferimento definitivo a Voiron, dove oggi si trova la cantina di invecchiamento più lunga al mondo, 164 metri scavati nella roccia. Dal mondo del vino online a quello dei liquori d'abbazia, poche storie produttive hanno attraversato tante peripezie restando fedeli alla stessa formula.

Verde o Gialla: come sceglierla

La Verde, più alcolica e speziata, è quella storica e la scelta giusta per chi vuole conoscere il carattere originale del liquore, ottima ghiacciata come digestivo o in cocktail robusti come il Last Word. La Gialla, più dolce e morbida, elaborata nel 1764, è un buon punto di ingresso per chi si avvicina per la prima volta a questa categoria di amari e liquori. Entrambe trovano posto tra le nostre proposte per cocktail e aperitivi, e per chi cerca un'idea originale sono anche tra le nostre idee regalo.

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