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VAL DI NETO ROSSO

Il Val di Neto IGT prende il nome dal fiume Neto, che nasce dalla Sila Grande e scende verso il mare Ionio attraverso la provincia di Crotone. Quella costa ionica è la terra dell'antica Kroton degli Achei, la città della Magna Grecia dove visse Pitagora e dove gli atleti di Crotone dominavano le olimpiadi del mondo greco: una delle tradizioni viticole più antiche d'Italia, rimasta per decenni quasi sconosciuta al di fuori della Calabria. L'IGT nasce nel 1995 e libera i produttori dai vincoli delle denominazioni più strette, permettendo di lavorare sia con i vitigni autoctoni, come Gaglioppo e Magliocco, sia con Cabernet Sauvignon e Merlot.

Gaglioppo, Magliocco e Cabernet: le combinazioni che contano

Il Gaglioppo è il cuore di questa denominazione: un vitigno autoctono calabrese di origini probabilmente greche, che su suoli argilloso-calcarei della costa ionica produce rossi caldi, speziati, con una trama tannica importante che si ammorbidisce dopo 2-3 anni. Ceraudo, biologico certificato dal 1990 e punto di riferimento della viticoltura calabrese di qualità, ne produce due versioni distinte: il "Dattilo" in purezza da vigne di Strongoli e il "Petraro", assemblaggio con Greco Nero e Cabernet, con 36 mesi in legno e altri 24 in bottiglia prima di uscire. Librandi, il produttore più grande e distribuito, propone il "Gravello" (Gaglioppo 60% + Cabernet Sauvignon 40%) e il "Magno Megonio" da Magliocco in purezza, un vitigno che prende nome dall'aspetto dei grappoli e che riassume tutta la robustezza della Calabria solare. Per chi vuole esplorare altri rossi di questa regione è disponibile la selezione di rossi calabresi su Tannico.

Come abbinarlo e quando berlo

Il Val di Neto Rosso si serve a 16-18°C, con una decantazione di almeno 20 minuti per le bottiglie con affinamento in legno. Le versioni giovani e fruttate funzionano già con paste al sugo di carne e carni bianche arrosto. Le versioni più strutturate, con 2-3 anni di cantina, reggono benissimo la selvaggina, l'agnello alla calabrese, il capretto e i formaggi stagionati come il Caciocavallo Silano. Il Pecorino crotonese, prodotto proprio in questa provincia, è l'abbinamento di territorio più classico. I vini di Ceraudo vengono distribuiti in quantità limitate e spesso finiscono prima di essere cercati: vale la pena ordinare per tempo.

|Rossi della CalabriaRossi italianiGaglioppoMagliocco
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