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SALENTO FIANO

Il Fiano è nato in Campania, nelle colline dell'Irpinia, ma nel Salento ha trovato un terroir che lo trasforma in qualcosa di diverso. Lo stesso vitigno, coltivato sui suoli calcarei e argillosi della provincia di Taranto e Lecce, produce vini con meno tensione acida rispetto alla versione campana, più rotondità, e aromi che si spostano verso la frutta tropicale e i fiori bianchi. Non è una versione semplificata del Fiano di Avellino: è un'interpretazione meridionale di un vitigno antico, dove il calore e il calcare producono un bianco solare ma non piatto.

Fiano di Avellino contro Fiano del Salento: due caratteri opposti

Il confronto diretto aiuta a capire cosa aspettarsi. Il Fiano di Avellino DOCG cresce su suoli vulcanici a oltre 400 metri di altitudine, con escursioni termiche importanti: il risultato è un vino con acidità alta, struttura tesa, longevità da 5-10 anni e un profilo minerale ferroso che ricorda alcuni Burgundy bianchi. Il Fiano del Salento IGP cresce in pianura o su dolci colline a meno di 200 metri, su calcare con componente argillosa, in un clima mediterraneo dove l'estate è lunga e secca. Vendemmia già nell'ultima settimana di agosto, contro ottobre in Irpinia. La vinificazione avviene quasi sempre in acciaio inox a temperatura controllata, senza fermentazione malolattica, per preservare la freschezza naturale del vitigno. Il profilo al palato è più morbido, con una sapidità marina che viene dalla brezza dello Ionio e dell'Adriatico, e una bevibilità immediata che manca alla versione campana in gioventù.

Quando aprirlo e con cosa abbinarlo

Il Fiano del Salento è pensato per essere aperto giovane, entro 2-3 anni dall'annata, a 10-12°C. Si abbina bene ai sapori della cucina pugliese di mare: crudi di mare, ostriche, polpo alla luciana, spaghetti alle vongole, frittura di paranza. Funziona anche con piatti vegetariani saporiti come la pasta e ceci o le orecchiette con le cime di rapa in versione bianca. Non è un vino adatto a sostituire il Fiano di Avellino nelle occasioni che richiedono struttura e invecchiamento, ma è la scelta giusta ogni volta che si cerca un bianco del Sud piacevole, immediato e onesto nel rapporto qualità-prezzo. Produttori come San Marzano, Cantina Mottura e Schola Sarmenti hanno portato questa tipologia su mercati nazionali e internazionali.

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