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MAREMMA TOSCANA MERLOT

Il Merlot in Maremma non è arrivato per caso. I produttori che negli anni Ottanta e Novanta piantarono il vitigno bordeolese nella provincia di Grosseto avevano visto una corrispondenza precisa tra il clima tirrenico caldo e secco, le argille pesanti delle colline interne e la maturazione fenolica che il Merlot raggiunge faticosamente in Bordeaux. Il risultato è un rosso di struttura piena, con tannini morbidi: le argille pesanti regolano la disponibilità idrica durante l'estate, evitano lo stress idrico che radicalizza i tannini e producono una materia prima con frutto maturo, prugna, cioccolato fondente e spezia che la barrique completa senza sovrastare.

Maremma vs Bolgheri: due territori contigui, filosofie diverse

La Maremma Toscana DOC è una denominazione ampia che copre gran parte della provincia di Grosseto, con microclimi e suoli molto variabili rispetto alla più piccola e definita zona di Bolgheri. I terreni argillosi pesanti dell'entroterra maremmano producono Merlot di struttura maggiore e spesso più longevi, mentre le zone costiere danno versioni più immediate e profumate. Il Merlot maremmano è mediamente meno rifinito nella struttura tannica rispetto alle versioni bolgheresi, ma il rapporto qualità-prezzo è spesso nettamente superiore: stesso territorio vasto, etichette meno famose, calice di pari interesse. Cercando Merlot italiani di carattere senza spendere cifre importanti, la Maremma è il territorio giusto.

Come riconoscere un buon Merlot maremmano e quando aprirlo

Le versioni base si aprono bene tra i tre e i cinque anni, servite a 16-17°C. Le riserve con almeno 18 mesi in legno guadagnano con cinque o più anni in bottiglia. In etichetta, la menzione "acciaio" o "cemento" indica una vinificazione che privilegia il frutto fresco rispetto alla complessità legnosa: sono le versioni più immediate e bevibili in settimana. Le riserve con barrique nuova richiedono invece abbinamenti impegnativi: bistecca di manzo, cinghiale in umido alla toscana, arista al forno con erbe aromatiche, pecorino di Pienza stagionato.

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