Cantina · Barolo, Piemonte
Poche bottiglie, nessun artificio
Barolo e Grinzane Cavour · Barolo DOCG
Territorio
Barolo, Grinzane Cavour
Produzione
Circa 7.000 bottiglie
Giovanni Canonica e un vignaiolo di pochi ettari tra Barolo e Grinzane Cavour, l'antitesi della retorica che spesso pesa sul vino. Gli interessa una viticoltura di sostanza, da cui partono vini autentici e lontani dagli artifici. I suoi terreni sono coltivati quasi solo a Nebbiolo, con un piccolo appezzamento di Barbera: niente diserbo, niente prodotti di sintesi, solo rame e zolfo, anche senza certificazione. In cantina fermenta con lieviti indigeni, senza additivi ne controllo tecnologico della temperatura, e affina in botti di rovere di Slavonia.
Un Barolo che mette il vino davanti al legno
La scelta della botte grande di Slavonia colloca Giovanni Canonica nel solco del Barolo classico: il legno grande ossigena lentamente il vino senza coprirlo di aromi tostati, lasciando parlare il Nebbiolo. Che, va ricordato, non da mai vini opachi: il suo colore tende presto al granato, mentre al naso arrivano ciliegia, rosa, catrame e liquirizia. Il Barolo per disciplinare affina almeno 38 mesi, 18 dei quali in legno, e quello di Canonica esce in poche migliaia di bottiglie a prezzo volutamente contenuto, sparendo in fretta dagli scaffali. Il Barolo nasce da Nebbiolo in purezza e prevede un lungo affinamento, almeno trentotto mesi di cui diciotto in legno, che ne costruisce struttura e longevita.
Come avvicinarsi
Il Barolo di Giovanni Canonica va atteso qualche anno e servito su piatti importanti, dai brasati ai grandi formaggi. Per inquadrarne lo stile nel vitigno, esplora la nostra selezione di Nebbiolo, e per scoprire il resto della regione parti dai rossi del Piemonte. Le botti grandi ossigenano il vino senza coprirlo, e il Nebbiolo mantiene il suo colore mai opaco: Canonica lo lavora con lieviti indigeni in poche migliaia di bottiglie ricercate.