BISOL1542

Cantina · Valdobbiadene, Veneto

Cinque secoli sulle colline ripide

Valdobbiadene · Glera

Territorio

Valdobbiadene, Veneto

Vitigno principale

Glera

Vino icona

Cartizze e Crede

Il numero nel nome non è un vezzo grafico: 1542 è l'anno della prima testimonianza scritta della famiglia Bisol sulle colline di Valdobbiadene, quando il poggio del Cartizze era ancora indicato come Chartice. Da allora ventuno generazioni si sono succedute sullo stesso terreno, il che colloca Bisol tra le poche realtà del Prosecco capaci di rivendicare cinque secoli di radici nello stesso luogo. Non si tratta di un Prosecco qualsiasi: la casa lavora il cuore storico della denominazione, dove le colline sono così ripide da rendere la vendemmia un lavoro quasi acrobatico.

Perché Valdobbiadene non è il Prosecco di tutti i giorni

Esiste una differenza precisa tra il Prosecco di pianura e quello delle colline di Conegliano-Valdobbiadene, la zona storica oggi riconosciuta come patrimonio UNESCO. Qui le rese sono più contenute e i versanti ripidi danno un'uva Glera più concentrata. Al vertice c'è il Cartizze, una collina di pochi ettari considerata il cru assoluto del Prosecco, di cui Bisol possiede una parte sulla sommità. Tutti i vini nascono con il metodo Martinotti, la rifermentazione in autoclave che mantiene il frutto e la freschezza floreale tipici della Glera.

Quale bottiglia per quale momento

Per l'aperitivo di tutti i giorni la linea Jeio è la più accessibile come prezzo, fresca e immediata. Salendo, il Crede e le selezioni delle Rive, i singoli versanti collinari, mostrano quanto cambi il Prosecco da una collina all'altra. Al vertice il Cartizze, leggermente più dolce, perfetto a fine pasto su una crostata di frutta o, fuori dagli schemi, su un fritto di pesce dove la bollicina pulisce il palato.

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