CHAMPAGNE TAITTINGER

Maison, Reims (Francia)

Lo champagne che scommise tutto su un vitigno

Reims, Francia  ·  Champagne

Vigneti

288 ettari su 34 grand cru

Cuvée di prestigio

Comtes de Champagne, dal 1952

Dal

1932

Nel 1932 il giovane Pierre-Charles Taittinger acquistò la maison "Forest-Fourneaux", fondata quasi due secoli prima come attività di commercio vinicolo, e iniziò a costruire un'identità precisa intorno a un solo vitigno: lo Chardonnay. Una scelta che a Reims, terra storicamente dominata dal Pinot Noir, era tutt'altro che scontata, e che nel 1952 portò alla nascita del Comtes de Champagne, la prima grande cuvée di prestigio della regione realizzata interamente con uve bianche.

Perché lo Chardonnay conta così tanto qui

Lo Chardonnay rappresenta circa il 30% dei vigneti dell'intera Champagne, concentrato soprattutto sui versanti est della Côte des Blancs: qui il vitigno matura precocemente ma conserva un'acidità tesa, capace di dare freschezza ed eleganza già da giovane e di evolvere con grazia nel tempo. Taittinger possiede oggi 288 ettari distribuiti su 34 dei migliori cru della regione, una base di proprietà che permette alla maison di controllare gran parte della materia prima invece di dipendere solo da conferitori esterni, come fanno molte altre grandi case.

Quale champagne scegliere

Il Brut Réserve, a maggioranza Chardonnay ma con una parte di Pinot Noir e Meunier, resta il punto di ingresso più equilibrato: agrumi, fiori bianchi e una beva fresca, adatta ad aperitivi e piatti di pesce. Il Comtes de Champagne, riservato alle sole annate migliori, è invece la scelta per chi vuole scoprire l'espressione più pura dello stile della maison, un Blanc de Blancs di lunghissimo affinamento. Chi cerca invece un profilo più fruttato può orientarsi sulla linea Champagne Rosé della maison, mentre l'intera gamma Champagne resta il riferimento più ampio per confrontare stili diversi.

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