CASTELLO DEL TERRICCIO

Cantina · Toscana, costa

Supertuscan maremmani tra maestrale e macchia mediterranea

Castellina Marittima (PI)  ·  Supertuscan

Territorio

Costa toscana, vicino a Bolgheri

Vitigni principali

Cabernet Sauvignon, Merlot, Syrah

Vini icona

Lupicaia, Tassinaia

Ci sono tenute che sono un mondo a sé. Castello del Terriccio, a Castellina Marittima, è una delle proprietà agricole più grandi della Toscana: circa millecinquecento ettari di colline, boschi, macchia mediterranea e vigneti che digradano verso il mar Tirreno, al limite settentrionale della Maremma, non lontano da Bolgheri. Qui la viticoltura ha radici etrusche e il castello medievale serviva da torre d'avvistamento contro le navi nemiche. Ma la storia moderna del vino è recente: solo dagli anni Settanta, con Gian Annibale Rossi di Medelana, la tenuta ha smesso di essere soprattutto cerealicola per dedicarsi ai grandi rossi.

La nascita di un mito, il Lupicaia

La svolta arriva a cavallo tra gli anni Ottanta e Novanta, quando vengono impiantate le varietà internazionali, Chardonnay, Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc, Merlot, e con l'arrivo dell'enologo Carlo Ferrini prende forma una produzione di altissimo livello, con rese bassissime per ottenere vini concentrati e longevi. Nel 1992 nasce il Tassinaia, taglio bordolese, e l'anno dopo il Lupicaia, che si impone da subito come uno dei grandi Supertuscan italiani. Nel 2000 arriva il vino omonimo della tenuta, il Castello del Terriccio, dal carattere insolitamente potente costruito attorno al Syrah. Il nome Lupicaia viene da un ruscello dove un tempo si avvistavano i lupi.

Come orientarsi tra le etichette

Il punto di ingresso è il Tassinaia, assemblaggio di stampo bordolese elegante e già godibile, ottimo su carni rosse e primi strutturati. Al vertice sta il Lupicaia, il grande Supertuscan a base Cabernet Sauvignon: un rosso di enorme struttura e complessità, da meditazione, da riservare alle grandi occasioni e da attendere a lungo in cantina. Accanto, il Castello del Terriccio racconta il lato più caldo e mediterraneo della tenuta. Per chi ama i rossi toscani e i Supertuscan da collezione, il Terriccio è un nome che ha fatto la storia recente del vino italiano.

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