DAL FORNO ROMANO

Cantina · Valpolicella, Veneto

L'ossessione per la qualità in collina

Cellore d'Illasi · Corvina, Rondinella

Territorio

Valpolicella, Veneto

Vitigni principali

Corvina, Rondinella

Vino icona

Amarone della Valpolicella

Tutto è cominciato da un incontro. A ventidue anni Romano Dal Forno conobbe Giuseppe Quintarelli, il maestro che gli mostrò un modo diverso di intendere il vino in Valpolicella, fondato sulla qualità invece che sulla quantità. Da quella lezione è nato uno stile quasi maniacale: rese bassissime, selezione drastica delle uve, lunghi appassimenti. Mentre negli anni Ottanta molti abbandonavano le vigne di collina perché poco redditizie, Dal Forno faceva l'opposto, investendo tutto sulla qualità della collina. Oggi le sue bottiglie sono tra le più ricercate del Veneto, e tra le più rare.

Cosa rende l'Amarone un vino diverso

L'Amarone nasce da uve fatte appassire per mesi dopo la vendemmia, un processo che concentra zuccheri e aromi e dà un rosso potente e profondo, da Corvina e Rondinella. Curiosamente è nato quasi per caso, come un Recioto dolce che fermentò fino a diventare secco, con quel retrogusto amaro che gli ha dato il nome. La Valpolicella di Dal Forno spinge questo stile all'estremo, con concentrazione e capacità di invecchiamento che pochi altri raggiungono. Sono vini costruiti per durare decenni.

Quando aprire una bottiglia di Dal Forno

Queste non sono bottiglie da tutti i giorni: il prezzo riflette la rarità e l'ossessione qualitativa della cantina, e il vino chiede pazienza. La Valpolicella Superiore è la porta d'ingresso allo stile della casa, mentre l'Amarone è il vertice, da riservare a una grande occasione e da aprire dopo anni di cantina, magari su un brasato o su un formaggio molto stagionato. Vale la pena decantarli a lungo. Per collocare Dal Forno nel suo contesto, vale la pena esplorare gli altri rossi del Veneto in catalogo.

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