ANTONELLI

Cantina · Montefalco, Umbria

Tannini che chiedono pazienza

Montefalco · Sagrantino

Territorio

Montefalco, Umbria

Vitigni principali

Sagrantino, Sangiovese

Vino icona

Montefalco Sagrantino

Il Sagrantino è uno dei rossi più tannici d'Italia, tanto che la legge impone almeno trentatré mesi di affinamento prima della vendita, più del Brunello di Montalcino nella sua versione base. Antonelli San Marco lo coltiva a Montefalco, nel cuore dell'Umbria, su una tenuta dove la famiglia produce vino da generazioni. È un vitigno che negli anni Sessanta era quasi scomparso, sopravvissuto come uva da passito prima di rinascere come grande rosso secco. Chi cerca un vino facile e immediato qui sbaglia indirizzo: il Sagrantino è una scommessa sul tempo.

Sagrantino e Rosso di Montefalco, due ritmi diversi

La cantina lavora due rossi che chiedono attese opposte. Il Sagrantino di Montefalco in purezza è il vino di lungo corso, con tannini che la critica paragona a quelli del Barolo e un profilo che si distende solo dopo anni di bottiglia. Il Montefalco Rosso, invece, nasce in prevalenza da Sangiovese con una piccola parte di Sagrantino: più pronto, più snello, pensato per la tavola di tutti i giorni. Antonelli interpreta entrambi con una mano sobria, lontana dagli eccessi di legno che hanno segnato certa produzione umbra.

Quale scegliere e quando aprirlo

Per un primo assaggio conviene partire dal Montefalco Rosso, tra i più accessibili come prezzo, ottimo su un piatto di pasta al ragù o su carni alla griglia. Il Sagrantino in purezza è il vino da occasione, da aprire su brasati, agnello o selvaggina di pelo, e da non stappare troppo giovane: qualche anno di cantina ne ammorbidisce la trama tannica. Per inquadrare Antonelli nel suo contesto, vale la pena esplorare gli altri vini dell'Umbria in catalogo, una regione spesso sottovalutata tra le grandi del rosso italiano.

Le etichette di Antonelli sono parte de i migliori vini online su Tannico.

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