Vino per la grigliata: 4 momenti dalla brace al dolce, 4 bottiglie

Di Chiara Maria Bolzani

 

La grigliata italiana ha una liturgia che non si improvvisa. Si accende il fuoco con troppo anticipo, si discute sulla distanza griglia-brace, qualcuno porta le salsicce sbagliate. E nel frattempo si beve — perché una grigliata senza vino non è una grigliata, è solo carne che brucia.

Una grigliata non è un pranzo con un abbinamento fisso. È una sequenza di momenti diversi. Quattro momenti, quattro bottiglie.

Momento 1: l'aperitivo mentre si aspetta la brace

Prima che la carne tocchi la griglia c'è spesso una mezz'ora in cui tutti guardano il fuoco che non decide di diventare brace. È il momento dell'aperitivo. Aprire subito il rosso è l'errore classico: si finisce la bottiglia sull'antipasto e poi si è già avanti quando arriva la carne vera.

La scelta giusta è uno spumante metodo classico. Bollicine fini, acidità che dura, finale secco e minerale. Le bollicine alpine reggono i salumi dell'antipasto improvvisato e aprono l'appetito senza appesantire.

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Bollicine · Trento DOC — Trentino

Trento Brut DOC "Talento" Metodo Classico — Letrari

€28,00 · aperitivo della grigliata

Cantina storica trentina specializzata nel metodo classico. Bollicine fini, acidità alpine, finale minerale. Si regge bene sui salumi dell'attesa e fa il punto sull'inizio della giornata senza stancare il palato.

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Momento 2: salsicce e pezzi veloci

Arrivano le prime cose dalla griglia: salsicce, costine, spiedini. La carne è saporita ma non strutturata. Non chiede un vino complesso — chiede qualcosa di rosso, bevibile, con acidità sufficiente da tagliare il grasso e tannini abbastanza morbidi da non stancare dopo il terzo bicchiere.

Chianti giovane. Quasi sempre la risposta corretta per questo momento. Il Sangiovese ha quella combinazione di acidità naturale e frutto che funziona con la carne alla brace come poche altre uve. Servitelo fresco — 13–14°C — tirandolo fuori dal frigo 15 minuti prima.

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Rosso · Chianti Classico DOCG — Toscana

Chianti Classico DOCG "Contessa di Radda" 2024 — Geografico

€13,00 · frutto pulito, acidità viva · per la salsiccia

Sangiovese 2024 da Radda in Chianti. Frutto rosso pulito, bocca piacevole, nessuna pretesa. Il Chianti da bere, non da studiare. Si compra in tre o quattro bottiglie senza esitare.

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Rosso · Chianti DOCG — Toscana

Chianti DOCG "La Boncia" 2024 — Bindi Sergardi

€12,00 · rapporto qualità/prezzo tra i migliori del Chianti

Sangiovese diretto e bevibile dalla proprietà senese storica. A 12 euro è la bottiglia che comprate in cassa da 6 per una giornata di grigliata senza pensarci su.

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Temperatura di servizio: il Chianti giovane sulla grigliata si serve a 13–14°C. Fuori dal frigo 15 minuti, non di più.

Momento 3: la bistecca o il taglio importante

Questo è il momento per cui è stata accesa la brace. Una costata, una tagliata, una bistecca fiorentina. La carne ha una struttura che chiede un vino con più corpo, più lunghezza, tannini abbastanza maturi da reggere senza rendersi astringenti.

Un Chianti Classico Riserva in successione è quasi d’obbligo. Non è solo questione di prezzo: ma di affinamento. Una Riserva ha almeno due anni sulle spalle, di cui parte in legno. I tannini si integrano e il frutto diventa più complesso.

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Rosso · Chianti Classico Riserva DOCG — Toscana

Chianti Classico Riserva DOCG 2021 — Castello di Monsanto

€29,00 · Tre Bicchieri Gambero Rosso · annata 2021 molto buona

Cantina storica di Barberino Tavernelle. La Riserva 2021 è pronta adesso: struttura che regge la carne importante, frutto integrato, finale lungo. La scelta classica per chi vuole abbinare con cognizione.

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Rosso · Chianti Classico DOCG — Toscana

Chianti Classico DOCG 2021 — Fontodi

€33,00 · biologico · Panzano · scelto per abbinamenti bistecca e fiorentina

Fontodi è il Chianti che i sommelier ordinano per sé. Biologico, coerente, con quella struttura che tiene testa alla carne rossa senza coprirla. L'upgrade naturale sul taglio importante della grigliata.

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Come servire la Riserva sulla grigliata

Consiglio: aprire la bottiglia almeno 30–40 minuti prima, in modo che il vino si apra lentamente. Il contatto con l’ossigeno permette ai tannini di ammorbidirsi e distendersi, facendo emergere in tutta la loro pienezza i profumi e la frutta del vino.

Momento 4: il finale con il Rosé

Dopo la carne importante, il palato è stanco di rosso. Ci vorrebbe qualcosa di leggero, fresco, che ripulisca senza impegnare. È il momento di tornare alle bollicine — o di aprire il Rosé se non lo avete già fatto.

Un Trento DOC Rosé è perfetto qui: struttura da metodo classico, colore colore invitante e rinfrescante, una piccola nota di fragola che funziona sia con il dolce sia con i formaggi avanzati dall'inizio.

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Bollicine Rosé · Trento DOC — Trentino

Trento Brut Rosé DOC "Talento" Metodo Classico — Letrari

€31,00 · per chiudere la grigliata con eleganza

Bollicine fini, colore salmone, nota di fragola e frutto di bosco. Secco, non dolce. Il modo giusto per chiudere la grigliata — funziona sia da solo sia con formaggi e dolce.

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Piano bottiglie per 6–8 persone

Aperitivo: 1–2 Trento DOC Brut (Letrari)
Salsicce e costine: 2–3 Chianti giovane (Geografico o Bindi Sergardi)
Bistecca: 1–2 Chianti Classico Riserva (Castello di Monsanto o Fontodi)
Finale: 1 Trento DOC Rosé (Letrari)

Totale: 5–8 bottiglie su 3–4 ore. Non è poco — ma una grigliata fatta bene è una cosa seria.

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Vini per la grigliata — la selezione completa

Chianti da bere freschi, Riserve per la bistecca, Rosé per il finale. Tutto quello che serve per la grigliata perfetta.

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