Tre giorni sulla Route des Vins d’Alsace
In partnership con il Comité Interprofessionnel des Vins d'Alsace

Cari Wine Lover, questa volta abbiamo immaginato un tour un po’ diverso, fuori dagli schemi, ma soprattutto fuori dai confini. Oggi vi raccontiamo cosa faremmo noi se andassimo tre giorni in Alsazia. Abbiamo tanto da dire e una collaborazione davvero speciale, per cui iniziamo subito.
Benvenuti in Alsazia
Per questo itinerario abbiamo deciso di affidarci a chi conosce l’Alsazia come il palmo delle proprie mani. In collaborazione con il CIVA (Comité Interprofessionnel des Vins d'Alsace) abbiamo creato questo giro di tre giorni per scoprire alcuni dei domaine più interessanti attorno alla città di Colmar.
Immaginate una striscia di terra stretta e verdeggiante nel nord-est della Francia, proprio al confine con la Germania. Qui le case sembrano uscite da un libro di fiabe dei fratelli Grimm - tutte tetti spioventi, colori pastello e pareti a graticcio (colombages) - mentre i castelli medievali sorvegliano le vigne dall'alto delle colline.
Ma non fatevi ingannare dall'atmosfera romantica che vedete oggi: l'Alsazia è una terra plasmata da una storia turbolenta che l'ha vista passare continuamente tra Francia e Germania. Non è un caso che questa doppia anima si ritrovi nella cultura e nella tradition, che hanno un carattere unico di confine.
Il miracolo del clima: l'effetto dei Vosgi
Due parole sul clima. L'Alsazia si trova piuttosto a nord, eppure, qui si producono bianchi caldi, maturi e incredibilmente aromatici. Com'è possibile?
- Il segreto è nell’effetto dei Vosgi (les Vosges). Questa catena montuosa corre parallela ai vigneti e fa da vero e proprio scudo protettivo. I venti umidi che arrivano dall'Atlantico si scontrano con le montagne e scaricano l'acqua sul versante occidentale. Quando arrivano sui vigneti a est, l'aria è secca e tiepida.
- Colmar, il cuore pulsante della zona, è una delle città meno piovose di tutta la Francia. Le vigne godono di un autunno lungo, asciutto e soleggiato, perfetto per far maturare lentamente le uve e preservare i profumi.
Un mosaico geologico
Se c'è una cosa che fa impazzire i geologi (e i sommelier), è la varietà del suolo alsaziano. In poche centinaia di metri si può passare dal granito al calcare, dall'argilla all'arenaria, fino a terreni vulcanici. Questo significa che lo stesso vitigno, piantato a distanza di un chilometro, può regalare vini completamente diversi.
Sono 51 i terroir classificati come AOC Alsace Grand Cru, definiti da precise caratteristiche geologiche e climatiche e soggetti a norme viticole particolarmente rigorose.
I "Magnifici Quattro" (e non solo)
In Alsazia il vino si chiama quasi sempre con il nome del vitigno (una cosa insolita per la Francia, dove più spesso ci si riferisce con il nome dell’Aoc).
Se volete muovervi da veri esperti, dovete assolutamente conoscere i quattro vitigni "nobili":
- Riesling: Il re indiscusso. Secco, verticale, elegantissimo. Con il passare del tempo, alcuni vini sviluppano note petrolifere davvero uniche.
- Gewurztraminer: Un'esplosione aromatica, con un bouquet guidato da profumi di litchi, petali di rosa e spezie dolci. Caldo, esuberante e avvolgente.
- Pinot Gris: Ricco, strutturato, generoso. Ha una spalla acida che sostiene una morbidezza incredibile.
- Muscat: Sembra di addentare un chicco d'uva fresco. Fresco, floreale e perfetto per l'aperitivo.
A questi si aggiungono il freschissimo Sylvaner, il Pinot Blanc e l'unico rosso ammesso, il Pinot Noir, che qui regala versioni fresche e fruttate che ricordano i piccoli frutti di bosco. E per chi ama le bollicine? C'è il Crémant d'Alsace .
Pronti a mettervi in viaggio lungo la mitica Route des Vins d’Alsace?
Giorno 1
Il nostro itinerario va in dizione sud-nord, passando attraverso piccole città caratteristiche. Giusto per darvi un assaggio dei panorami che incontrerete potete dare un’occhiata alle viste aeree a 360 ° sul sito del CIVA, Vins d’Alsace.
Visita alla cantina Domaines Schlumberger
Ad accoglierti a Guebwiller, un piccolo comune a circa 20 km a nord-ovest di Mulhouse è il portico dell’antica Abbazia di Murbach. Questa è stata fondata nel 727 e per mille anni, fino alla Rivoluzione Francese, ha svolto un ruolo essenziale nella viticoltura di Guebwiller, come feudo ecclesiastico molto potente.
La famiglia Schlumberger vive nella regione dal XVI secolo, ma è stato il bisnonno degli attuali proprietari, agli inizi del XX secolo a trasformare il domaine. Oggi è il più grande domaine privato d’Alsazia, e più della metà della sua superficie si estende su Grand Cru Classé.
Una visita qui vi farà scoprire un vigneto terrazzato con antichi muretti, lavorato a cavallo, e in cui pascolano tranquille anche le pecore. Il domaine offre varie formule di visita e degustazione, in particolare un tour in fuori strada che vale davvero la pena fare.
Scopri i vini di Domaines SchlumbergerPranzo a La Petit Auberge
Sulla strada tra Guebwiller e la prossima tappa, a Bergholtz, troverai un ristorante da una trentina di coperti raffinato e moderno, La Petite Auberge.
Qui scoprirai una cucina gastronomica, 100% fatta in casa. A pranzo di solito è possibile approfittare anche di un menu fisso.
Visita alla cantina Pierre Frick
Se pensate che i vini naturali e la biodinamica siano una moda degli ultimi anni, qui a Pfaffenheim dovrete ricredervi. Jean-Pierre e Chantal Frick che figurano tra i veri pionieri di questo movimento: parliamo di un domaine biologico dal 1970 e certificato Demeter dal lontano 1981.
C'è una particolarità che vi salterà subito all'occhio (e che fa sempre discutere i puristi): Pierre Frick ha deciso di abbandonare quasi totalmente il classico tappo di sughero per molte delle sue bottiglie, preferendo tappi a corona in acciaio inossidabile o tappi in vetro. Il motivo? Evitare qualsiasi alterazione del vino e preservare al 100% la purezza del frutto.
Andate ad assaggiare il loro Riesling o il Pinot Noir, ma ricordatevi di prendere appuntamento per la visita.
Scopri i vini di Pierre FrickCena e alloggio presso Terra Vinum Hotel
Sulla Route des Vins d’Alsace, nel piccolo e molto charmant villaggio di Gueberschwihr, si trova un hotel moderno e accogliente che si chiama Terra Vinum Hotel.
Con Spa, bar à vin, sala degustazione dei loro vini (perché sì è anche un domaine viticolo), ristorante, il tutto immerso nei vigneti alsaziani, è la tappa ideale per riposarsi e ricaricarsi per una nuova giornata di avventure.
In alternativa, nel vicinissimo e minuscolo borgo di Hattstatt, potreste andare a deliziarvi con i piatti del rinomato chef Jean-Christophe Perrin, a L’Altévic.
Giorno 2
La prima tappa del secondo giorno si trova a Eguisheim, famosa per i tre torrioni che svettano sulla collina di Schlossberg, antichi resti dei tre castelli costruiti in epoche diverse tra l'XI e il XII secolo, il Wahlenbourg, il Dagsbourg e il Weckmund: sono i “Trois Châteaux du Haut-Eguisheim”. Scatterai alcune delle migliori foto del viaggio.
Visita al Domaine Gruss
Questa è una tipica realtà familiare dove la passione si tramanda di generazione in generazione. André Gruss e la sua famiglia coltivano i loro vigneti con rigore e meticolosità, privilegiando una viticoltura sostenibile che rispetta l'espressione dei terroir, che lavorano le vigne con una cura maniacale e un approccio molto rispettoso dell'ambiente.
I loro vini sono lo specchio perfetto dei terroir calcarei di Eguisheim (compresi i celebri Grand Cru Eichberg e Pfersigberg).
Cosa dovete assolutamente assaggiare? Il loro Riesling, dritto e minerale, e un fantastico Crémant d'Alsace che vi farà riconsiderare l'idea di bollicina francese fuori dallo Champagne. Una cantina accogliente, senza fronzoli, dove si respira la vera ospitalità alsaziana.
Scopri i vini di Domaine GrussPranzo a Wintzenheim o a Colmar
Per questo pranzo abbiamo una doppia proposta.
Proposta 1. Au Bon Coin, a Wintzenheim, è un piccolo ristorantino di famiglia vecchio stile, dal buon rapporto qualità/prezzo e un’ottima carta dei vini. Una delle migliori Choucroute della regione.
Proposta 2. Fate un giro a Colmar. Pittoresca, coloratissima, con le tipiche case a graticcio, i canali (una piccola Venezia d’Oltralpe), è un’imperdibile città d’arte e di tradition.
Se riuscite, passate a Le Cercle des Arômes (aperto a pranzo solo nei fine settimana), un bar à vin dal team giovane, dove potrete scegliere tra più di 180 Cru al calice.
Consigliamo anche un tour guidato a piedi: si fanno in un paio d’ore e ce ne sono anche di gratuiti.
Visita al Domaine Zind-Humbrecht
Ora andiamo a Turckheim , dove la storia inizia nel 1959 con l'unione di due famiglie vitivinicole - i Zind e gli Humbrecht - che insieme hanno dato vita a uno dei domaine più celebrati non solo della regione, ma dell'intera Francia.
Oggi è Olivier Humbrecht, enologo e Master of Wine, a guidare questa realtà con una visione cristallina: lasciare che il terroir parli, senza interferenze. Il domaine è certificato biodinamico dal 1997, e questa filosofia si percepisce in ogni decisione.
Le vigne si estendono su una quarantina di ettari distribuiti tra alcuni dei Grand Cru più prestigiosi dell'Alsazia - Brand, Rangen, Goldert, Hengst - ognuno con una personalità geologica distinta che Olivier riesce a catturare con una precisione quasi chirurgica.
Scopri i vini di Domaine Zind-HumbrechtCena e alloggio presso l’Hotel Restaurant Au Riesling
Continuiamo la strada verso nord e per finire la giornata vi proponiamo l’Hotel Restaurant Au Riesling, a Zellenberg, punto di partenza ideale per visitare pittoreschi borghi tipicamente alsaziani come Riquewihr, Ribeauvillé, Kaysersberg, nonché il Parco delle cicogne di Hunawihr, per citare solo i siti a meno di 10 km di distanza.
La sera potreste cenare nel ristorante dell’hotel, in una sala con vista panoramica a 180° sui vigneti alsaziani, i monti Vosgi e la Foresta Nera in lontananza.
Oppure potreste riprendere la macchina per andare a Ribeauvillé, al Bar à vin Le Goupil, per godervi l’atmosfera rilassata, le good vibes, una carta vini per spaziare tra i Grand Cru d’Alsazia, ma anche il resto della Francia.
Giorno 3
L'ultimo giorno è quello più dolceamaro: si pensa già con nostalgia ai giorni appena passati, eppure c'è ancora tanto da scoprire. Spostandoci sempre verso nord, tra vigneti e borghi dove il tempo sembra essersi fermato, c'è ancora un'ultima giornata per riempire la memoria di nuovi ricordi che rimarranno con voi.
Visita al Domaine Bott-Geyl
Andiamo a Beblenheim, al Domaine Bott-Geyl, e qui Jean-Christophe Bott è uno di quei vignaioli che non si accontentano mai. Dopo aver preso in mano il domaine di famiglia negli anni Novanta, ha trasformato radicalmente l'approccio in vigna: biologico prima, poi biodinamico, con una cura quasi ossessiva per ogni singolo appezzamento.
I suoi vini hanno una personalità netta, riconoscibile, capace di sorprendere anche i palati più navigati. Tra i Grand Cru di riferimento ci sono il Mandelberg e il Sonnenglanz, ma è difficile restare delusi da qualsiasi etichetta si scelga.
Scopri i vini di Domaine Bott-GeylPranzo all’Auberge le Bouc Bleu
A pochissimi minuti da lì, a Mittelwihr si nasconde uno di quei posti che non ti aspetti e che finisce inevitabilmente nella lista dei preferiti.
L'Auberge le Bouc Bleu è un'osteria dall'atmosfera calda e informale, guidata dallo chef Romain Hertrich e dal sommelier Romain Lambert.
La lista vini è precisa e accurata: anche i vigneron della regione vanno a mangiare lì.
Visita a presso Engel Fernand et Fils
Ci spostiamo a Rorschwihr, un villaggio minuscolo che in pochi conoscono ma che ospita una tenuta dal carattere profondamente autentico sulla Route des Vins.
Il Domaine Engel è una piccola azienda familiare dove si lavora con rispetto per la terra e per le tradizioni, senza troppi fronzoli e senza cercare i riflettori.
I vigneti si affacciano su terreni granitici e argillo-calcarei, e i vini che ne escono hanno quella pulizia e quella sincerità che si riconoscono al primo sorso.
Un Riesling e un Pinot Gris da non perdere, e soprattutto un'accoglienza che sa ancora di casa.
Scopri i vini di Engel Fernand et FilsCena da Thierry Schwartz - Table Naturelle
Per chiudere in bellezza questo viaggio in Alsazia, abbiamo voluto includere una cena stellata da Thierry Schwartz, a Obernai. Il ristorante è stato premiato con 1 stella rossa Michelin e 1 stella verde Michelin per la sua cucina sostenibile e a chilometro zero.
La cantina contiene 1700 referenze, tra cui piccolissime produzioni, annate eccezionali, vini sostenibili e impegnati.
È il tipo di cena che non si prenota all'ultimo minuto, organizzatevi per tempo per non perdervi questo gioiello della gastronomia alsaziana.
I nostri vini d’Alsazia
Per partire già preparati sull’argomento o di ritorno dal tuo viaggio per rivivere i migliori momenti, i nostri Wine Expert hanno preparato una selezione dei nostri vini d’Alsazia accuratamente assemblata con le migliori chicche. Troverai gemme da scoprire, grandi classici della regione e qualche occasione dal rapporto qualità-prezzo imperdibile.
Scopri i nostri vini d’AlsaziaStay tuned per il prossimo itinerario
Si conclude così la nostra miniguida delle tappe che faremmo noi, avendo tre giorni per visitare l’Alsazia. Non è un tour onnicomprensivo, ma grazie alla collaborazione con il CIVA abbiamo potuto offrirvi consigli, approvati anche dai più grandi esperti della regione.
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