Quattro giorni in Chianti Classico: il tour consigliato dai nostri esperti

Di Letizia Spettoli

copertina chianti classico

"... per il Chianti è restato determinato e sia. Dallo Spedaluzzo fino a Greve; di lì a Panzano, con tutta la Podesteria di Radda, che contiene tre terzi, cioè Radda, Gajole e Castellina, arrivando fino al confine dello Stato di Siena".

Legge così il bando emanato dal Granduca di Toscana Cosimo III, che serviva allo scopo di tutelare i vini del Chianti dalle frodi. A questo segue un altro bando che istituisce una congregazione di vigilanza sulla produzione, spedizione e commercio dei vini. Era il 1716 quando nasceva questa sorta di denominazione ante litteram, anno che si trova anche sotto il Gallo Nero del Consorzio del Chianti Classico - fra l'altro primo Consorzio del vino italiano, nato nel 1924 a Radda in Chianti.

Ma non vogliamo spoilerare tutta la storia del Chianti Classico, preferiamo che siano i viticoltori e le persone del luogo a raccontarvela. Eh sì, perché il Wine Tour che proponiamo questa volta vi porterà tra le dolci colline del Chianti Classico.

Questa volta ci siamo davvero dovuti trattenere: "Altroché Tre giorni in Chianti Classico, avremmo potuto fare Un mese in Chianti Classico" scherza Fulvio di Lecce, Wine Expert di Tannico e buongustaio per passione. Con il suo aiuto prezioso abbiamo creato questo itinerario che abbiamo cercato di mantenere entro i limiti della durata di un weekend (un weekend lungo in questo caso) nonostante l'abbondanza di posti imperdibili da visitare, per rimanere fedeli allo spirito di questa rubrica.

Ma bando alle ciance, immergiamo subito nel vivo di questo itinerario studiato apposta per gli enoturisti del weekend.

Giorno 1

Piccola premessa. Il Chianti Classico è una zona che si estende tra le provincie di Firenze e di Siena, in un tratto di natura modellata dalla mano agro-architettonica umana che lascia sempre senza fiato, a prescindere da quante volte uno ci torni. I nostri itinerari sono sempre pensati per essere affrontati in macchina (bevete responsabilmente!), o magari in bici per i più prodi, ma qui vi consigliamo un ulteriore mezzo di locomozione. Il camper, perché qui è particolarmente interessante. Qui infatti si trova una rete di produttori vinicoli pronti ad accogliervi fra le vigne anche di notte.

Detto ciò, il primo giorno partiamo da un pilastro del vino italiano, passando per un percorso tra architettura, osterie e una nuova energia.

Visita presso Antinori nel Chianti Classico

Antinori esterni Antinori Classicone Antinori Bargino Antinori bottaia

La cantina Antinori nel Chianti Classico è un capolavoro di architettura ipogea, inaugurata nel 2012 dopo sette anni di lavori. Progettata per essere praticamente invisibile dall'esterno, si fonde con le colline circostanti attraverso terrazzamenti coltivati a vigneto. È un omaggio profondo alla terra della famiglia Antinori, che produce vino da oltre 26 generazioni.

All'interno, la scenografica e inconfondibile scala a chiocciola e le cantine di invecchiamento sembrano cattedrali dedicate al Sangiovese. La visita qui è praticamente museale. Consigliamo la degustazione con vista sulle vigne, per darti un primo contatto con il territorio ideale.

Collezione Antinori
Tip da gastronomo

Fattoria Corzano e Paterno: Vicino ad Antinori, qui fanno dei pecorini artigianali che sono la fine del mondo. Usano solo il latte delle loro pecore e seguono ritmi lentissimi. Sono i formaggi che trovi nei migliori ristoranti stellati, ma qui puoi comprarli direttamente da chi li fa.

Pranzo all'Osteria Le Panzanelle

Considerata da molti la miglior trattoria del Chianti Classico, è anche raccomandata dalla Guida Michelin per l'ottimo rapporto qualità/prezzo. Quello che troverai: un ambiente familiare, tavoli ravvicinati, atmosfera vera, una carta dei vini molto accurata e territoriale perfetta per entrare nel mood. Quello che mangerai: paste tirate a mano, carne alla brace e chiaramente il piatto simbolo, la panzanella.

Osteria Le Panzanelle

Visita presso Cigliano di Sopra

Cigliano di Sopra vigne Cigliano di Sopra piscina

Cigliano di Sopra è una piccola realtà che esiste da secoli, addirittura dal 1300. Passata in mano a diverse famiglie nel tempo, negli ultimi anni ha attirato l'attenzione internazionale, con la sua grande qualità e un lavoro che dedica molta attenzione all'energia del vigneto e alle pratiche biodinamiche.

Anche il Wine Advocate di Robert Parker la segnala, e gli dedica punteggi molto alti. I loro vini - vibranti, contemporanei, molto "Chianti" ma non convenzionali - li conoscono bene i fedelissimi di Tannico, perché li abbiamo in esclusiva online da anni.

Collezione Cigliano di Sopra

Cena all'Osteria di Passignano

All'ombra della millenaria abbazia medievale, in uno dei borghi più suggestivi del Chianti Classico, sorge l'Osteria di Passignano, dove una cucina d'autore, tecnica ed essenzialità sono al servizio delle materie prime. Lo Chef Matteo Lorenzini guida con mano sicura una cucina da Stella Michelin, riconoscimento che l'Osteria riceve con continuità dal 2007.

Immersa nel borgo monastico, scoprirai una cucina elegante ma con forte radice toscana. La cantina è semplicemente impressionante: qui i vini Antinori sono i protagonisti.

Osteria di Passignano 1 Osteria di Passignano 2 Osteria di Passignano 3 Osteria di Passignano 4

Notte a Fonte de' Medici Country Relais

Fonte de' Medici piscina Fonte de' Medici camera Fonte de' Medici divano

Fonte de' Medici è un borgo risalente al Quattrocento, situato nel cuore del Chianti Classico e immerso tra i vigneti di proprietà della famiglia Antinori. Deve il suo nome a una fontana a cui si rinfrescavano i pellegrini durante il tragitto da Firenze verso Roma: la vicina Badia a Passignano, allora potentissimo monastero vallombrosiano, testimonia l'antica importanza di queste zone.

Noi consigliamo di passare la notte qui, in compagnia dei vigneti, del silenzio e del comfort. Qui il tempo si dilata, vedrai.

Giorno 2

Abbandonare Fonte de' Medici non sarà facile, ma l'itinerario continua e nel secondo giorno si entra nel cuore pulsante del Chianti. Si riparte.

Visita presso Fontodi

Fontodi è un'azienda biologica certificata e l'agricoltura che viene praticata si ispira ai principi di naturalità e di sostenibilità: non solo non si utilizzano prodotti chimici di sintesi ma si cerca di valorizzare al meglio le risorse interne all'azienda riducendo gli input esterni. Ad esempio i vigneti vengono concimati utilizzando un compost prodotto dall'unione dei residui di potatura e il letame proveniente dall'allevamento di chianine presenti in azienda.

Fontodi è sicuramente una delle aziende simbolo del Chianti Classico, nella leggendaria Conca d'Oro di Panzano. Venite a degustare i vini della cantina: anche Flaccianello della Pieve, uno dei vini più iconici d'Italia. La precisione tecnica che si ritrova qui è altissima.

Collezione Fontodi
Fontodi

Pranzo al Ristoro di Lamole

Ristoro di Lamole

Per un pranzo sospeso sopra le colline del Chianti, con una vista panoramica tra le più spettacolari della regione non possiamo che consigliarvi il Ristoro di Lamole.

Da oltre 30 anni e ormai due generazioni la magia continua ad abitare questo luogo. La cucina è semplice ma perfettamente eseguita, e la cantina è ovviamente ultraselezionata.

Prendetevi il vostro tempo: è un momento del viaggio, non solo un pranzo.

Visita presso Caparsa

A Caparsa, come nella maggior parte delle case coloniche del Chianti Classico, si costruiva prima la cantina e, solo successivamente, la camera da letto. Ora questa antica cantina del '600 vi accoglierà per delle imperdibili degustazioni.

Caparsa è l'azienda condotta da Paolo Cianferoni e la sua grande famiglia dal 1982. Qui troverai una filosofia fuori dalle mode, identitaria. I vini sono rustici, territoriali, profondi, genuini.

Qui si respira il Chianti più autentico e meno costruito.

Collezione Caparsa
Caparsa

Visita presso Carleone

Tenuta di Carleone

A 6 minuti di macchina si trova la cantina Carleone. L'imprenditore austriaco Karl Egger e la sua famiglia frequentavano la Toscana da decenni, quando si sono lasciati conquistare da un piccolo angolo di Paradiso, appena fuori dal borgo medievale di Radda in Chianti, tra le città di Siena e Firenze.

Nel 2012 nasce la cantina, guidata da Sean "Il Guercio" O'Callaghan. Il Sangiovese è protagonista come da tradizione, ma con il twist di Sean. Biologico, biodinamico, fermentazioni spontanee e un approccio minimalista in cantina, con il massimo rispetto del frutto. I suoi vini meritano un assaggio per la loro eleganza e freschezza, nonché una filosofia proiettata nel futuro.

Collezione Carleone

Cena e notte a Borgo San Felice

Per chiudere la giornata in bellezza, ci spostiamo a Borgo San Felice. Immaginate un intero borgo medievale trasformato in un resort di altissimo livello: l'atmosfera è letteralmente sospesa nel tempo, quasi cinematografica.

La cena al ristorante Poggio Rosso (una stella Michelin) è il culmine dell'eleganza. Lo chef propone una cucina raffinata e tecnica, ma sempre con i piedi ben piantati nella terra toscana. È il contrappunto perfetto alla semplicità rustica del pranzo a Lamole: un tocco di lusso prima di ripartire.

Borgo San Felice 1 Borgo San Felice 2 Borgo San Felice 3 Borgo San Felice 4

Giorno 3

Dopo un meritato sonno di bellezza è ora di ripartire e continuare il viaggio verso sud: l'enoturista più appassionato non si ferma certo qui.

Visita presso Castell'in Villa

Castell'in Villa

Iniziamo la mattina a Castelnuovo Berardenga da Castell'in Villa. Qui non si scherza: la leggendaria "Principessa" Coralia Pignatelli della Leonessa gestisce questa tenuta con coerenza e attenzione alla storicità.

I suoi Chianti Classico sono famosi per essere austeri da giovani ma incredibilmente longevi. Se cercate un vino che sappia invecchiare con grazia infinita, siete nel posto giusto. L'atmosfera nel borgo medievale è quasi surreale, un tuffo nel passato più nobile della Toscana.

Collezione Castell'in Villa

Visita presso Castello di Ama

Spostiamoci a Gaiole per un'esperienza che nutre anche l'anima. Al Castello di Ama, Lorenza Sebasti e Marco Pallanti hanno creato qualcosa di unico: un parco d'arte contemporanea diffuso tra i vigneti. Mentre cammini, potresti imbatterti in un'installazione di Anish Kapoor o Michelangelo Pistoletto.

E i vini? La loro Gran Selezione è un punto di riferimento mondiale per eleganza e complessità. È il luogo dove la bellezza estetica e quella liquida si fondono perfettamente.

Collezione Castello di Ama
Castello di Ama

Pranzo all'Enoteca Baldi

Enoteca Baldi

Per spezzare la giornata, fermiamoci a Gaiole all'Enoteca Baldi.

È il covo degli appassionati: una lista vini infinita dove puoi scovare bottiglie rare mentre ti godi un pranzo leggero ma curatissimo.

Visita presso Castello di Monsanto

Nel pomeriggio andate a trovare la famiglia Bianchi a Castello di Monsanto. Qui la cantina storica è un tunnel di pietre lungo 300 metri che lascia senza fiato.

Se siete fortunati, assaggerete le annate storiche: il loro vigneto "Il Poggio" è leggendario. Il loro Poggio 2021 è tra i vini più celebrati da Antonio Galloni.

Collezione Castello di Monsanto
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Cena all'Antica Macelleria Cecchini

Dario Cecchini

Per chiudere la giornata, preparatevi al rito collettivo dell'Antica Macelleria Cecchini a Panzano. È un vero tempio della carne, guidato da Dario Cecchini: si mangia "ciccia" tutti insieme su tavoli conviviali, tra declamazioni di Dante e brindisi.

Un'esperienza teatrale e carnivora indimenticabile!

Notte a Castello di Vicchiomaggio

Per la notte, ci spostiamo al Castello di Vicchiomaggio, una dimora storica che domina la valle dall'alto.

Romantico, imponente e carichissimo di fascino.

Castello di Vicchiomaggio 1 Castello di Vicchiomaggio 2 Castello di Vicchiomaggio 3

Giorno 4

Chiusura lenta

Visita presso Castello di Vicchiomaggio

Visita Castello di Vicchiomaggio

Svegliarsi tra le mura del castello è già un'esperienza. Prima di rimetterci in viaggio verso Firenze, facciamo una visita rilassata alla struttura. I loro vini sono l'esempio perfetto dell'eleganza classica del Chianti, perfetti da mettere in valigia come ultimo ricordo di queste colline.

A questo punto puoi rientrare a Firenze con gli occhi e il cuore pieni di Chianti.

Collezione Castello di Vicchiomaggio
Tip da gastronomo

Podere Belvedere: Per i veri coraggiosi del gusto. Non è il solito ristorante: qui si lavora sulla carne in modo radicale. Dry aging molto spinto (frollature lunghe), selvaggina e salumi fatti in casa con un approccio quasi "estremo". È il posto ideale se volete uscire dagli schemi e assaggiare sapori crudi, autentici e molto tecnici.

Stay tuned per il prossimo itinerario

prossimo itinerario

Chiudiamo così, in bellezza, anche questa gita con le migliori raccomandazioni dei nostri wine expert. Se ti è piaciuto questo itinerario, ti piaceranno anche i prossimi in arrivo, quindi continua a seguirci.

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