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LAZIO

Il vino del Lazio nasce quasi tutto sulla stessa materia prima: i colli vulcanici a sud-est di Roma, i Castelli Romani, dove undici denominazioni convivono su suoli ricchi di minerali. Per anni questo ha significato soprattutto bianco facile da osteria, ma la regione ha più di una carta da giocare, a partire da un rosso autoctono tornato di moda tra i vignaioli artigianali. Qui trovi la mappa per orientarti tra i bianchi vulcanici, il rosso che si sta riprendendo la scena e le bottiglie giuste per ogni tavola.

Frascati e i bianchi dei Castelli Romani

Da quando il Frascati è diventato DOC, nel 1966, il bianco laziale ruota attorno alla Malvasia, soprattutto quella di Candia e la più fine Malvasia Puntinata, affiancate da diversi cloni di Trebbiano. Sono vini di pronta beva, profumati, pensati per la cucina romana di pesce e fritti. Il suolo vulcanico dà loro una nota salina che li distingue dai bianchi di pianura. Per orientarsi nello stile e nelle versioni, dal secco al più strutturato Frascati Superiore, il punto di partenza è il Frascati DOCG, mentre per uno sguardo d'insieme sui bianchi regionali ci sono i bianchi del Lazio.

Il Cesanese e i rossi laziali che tornano

Il rosso simbolo del Lazio è il Cesanese, nelle due varianti di Affile e Comune. La sua rinascita ha una data e una fonte curiosa: una monografia del 1888 di Camillo Mancini che lo celebrava tra i vitigni più interessanti d'Italia, riscoperta da una nuova generazione di produttori biologici e biodinamici. Accanto crescono rossi da Montepulciano e blend con uve bordolesi nella DOC Roma. Per scoprire la parte rossa della regione conviene partire dai rossi laziali e leggere il vitigno in etichetta.

Come scegliere e quanto spendere

Il Lazio resta una delle regioni più accessibili: un Frascati d'annata si trova attorno agli 8-12 euro, un Cesanese di carattere sui 14-22 euro, mentre per le riserve e le interpretazioni artigianali si sale verso i 30 euro e oltre. La regola pratica è semplice: il bianco vulcanico, servito fresco attorno ai 10 gradi, regge bene fritti e pesce; il Cesanese, più caldo sui 16-18 gradi, accompagna carni e formaggi. Per la tavola di tutti i giorni un Frascati o un bianco dei Castelli resta la scelta più versatile, e si trova facilmente tra i bianchi della regione.

|Bianchi LazialiRossi LazialiCantina Abbia NòvaCantina Paolo e Noemia D'amicoCantina Sergio Mottura
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