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Vignaioli indipendenti: l’alleanza per la qualità

Non tutti i vini nel mondo sono fortemente legati a un territorio, fatto di tipicità e di cultura. I vignaioli indipendenti considerano invece questo legame importantissimo, e lavorano fuori dalle logiche industriali proprio per preservarlo e valorizzarlo. L’altra relazione privilegiata è con il consumatore: l’alleanza fra chi il vino lo fa e chi lo beve è fondamentale per creare qualcosa che non sia solo una bevanda, ma che sia capace di produrre gioia, piacere e benessere.

CHE COS’HANNO IN COMUNE
Tutti i vignaioli indipendenti che si riconoscono nella FIVI (Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti) condividono alcuni obiettivi fondamentali:

Conservare il terroir, inteso come combinazione unica fra territorio, uve e lavoro dell’uomo in vigna e in cantina.

Difendere il paesaggio, privilegiando una viticoltura a basso impatto, anche quando significa uscire dalle logiche del prezzo e del mercato.

Fare un vino che renda felici, soprattutto i consumatori finali ma anche tutti quelli che sono impegnati nella produzione, dalla vigna alla distribuzione.

Creare un dialogo con i consumatori, per migliorare costantemente seguendo l’obiettivo della qualità, indipendentemente dalle tendenze e dalle mode.

PERCHÉ CI PIACCIONO
Chi aderisce a questa filosofia è convinto che la figura del vignaiolo sia centrale non solo nel mondo del vino, ma anche nel futuro dell’agricoltura e della cultura del proprio territorio. Anche noi crediamo in questo insieme unico di tradizione, lungimiranza e saper fare, e per questo ci sentiamo in sintonia con questo pensiero.

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