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Dalla Puglia alla California, questa selezione mette a confronto due grandi vini che hanno molto in comune. Gemelli separati alla nascita, Primitivo e Zinfandel, cresciuti con caratteristiche simili in mondi vinicoli diversi, grazie al codice genetico quasi identico. Si tratta di vini rossi molto morbidi anche in gioventù, che hanno acquisito caratteristiche differenti a causa del territorio in cui sono stati coltivati. Il grande successo riscosso dallo Zinfandel, negli Stati Uniti, lo rende molto più famoso a livello mondiale del nostro Primitivo di Manduria, che tuttavia rappresenta col Negramaro il prodotto di punta della rinascita qualitativa dei vini pugliesi. Mondi vinicoli divisi dall’Atlantico e da filosofie produttive differenti, che si traducono in vini dall’eccellente bevibilità, che vi consigliamo di abbinare sparigliando un po’ le carte: lo Zinfandel con un secondo della tradizione pugliese, come la “callaredda” di agnello o la salsiccia di cavallo, e il Primitivo con un piatto a stelle e strisce, come un Texas-style barbecue brisket o un gigantesco hamburger. Curiosità: il professor Goheen dell’Università di Davis fu il primo ad accorgersi, negli anni Sessanta, della sorprendente somiglianza tra i due vitigni, quando si imbatté per caso in una vigna di primitivo a Gioia del Colle, dove si era recato per lavoro.